Marco Bartone, dalla Calabria ai palcoscenici mondiali: i primi capitoli di una carriera da record

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  18 agosto 2026 09:59

 
A soli 25 anni, il dottor Marco Bartone è già uno dei tecnici più affermati e promettenti del powerlifting italiano. Laureato in Scienze Motorie e personal trainer AIF/FIPL e FIPE, ha costruito il proprio percorso professionale attraverso studio, sacrificio, passione e una profonda conoscenza del mondo della forza. Un bagaglio di competenze che, negli ultimi anni, ha iniziato a tradursi in risultati di assoluto prestigio. Dietro ogni grande prestazione, però, c'è un lavoro che spesso rimane lontano dai riflettori: programmazione, analisi, gestione della preparazione, attenzione ai dettagli e capacità di leggere l'atleta, accompagnandolo anche nei momenti più difficili. È proprio in questo lavoro quotidiano che Bartone ha costruito la propria identità di coach.

Il legame con StrengthLab
Il nome del tecnico locrese è fortemente legato alla StrengthLab, realtà di riferimento nel panorama del powerlifting, dove ha avuto modo di lavorare con alcuni degli atleti più forti e rappresentativi della squadra. Tra questi spiccano Dario Milicia e Salvatore Cardillo, protagonisti della strength italiana e capaci di spingersi oltre i propri limiti, conquistare risultati di prestigio e riscrivere più volte i parametri della prestazione nazionale. Con loro, il lavoro di Bartone ha raggiunto una dimensione internazionale.
Il 2024 rappresenta, infatti, una delle pagine più importanti della sua ancora giovane carriera: gli atleti da lui seguiti hanno conquistato complessivamente due medaglie d'oro mondiali e due medaglie d'argento mondiali. Un risultato straordinario, soprattutto se rapportato alla giovane età del coach.

Oltre le medaglie
I podi, tuttavia, sono soltanto la parte più visibile di un percorso molto più complesso.
Dietro quei risultati ci sono mesi di preparazione, allenamenti, chilometri percorsi per seguire gli atleti, sacrifici, giornate difficili e una ricerca continua della prestazione migliore possibile. È proprio in questo percorso che emerge il valore di un allenatore: nella capacità di trasformare il potenziale di un atleta in una prestazione capace di lasciare il segno. Nel powerlifting, infatti, la forza fisica è soltanto una componente del risultato. Per arrivare ai massimi livelli servono metodo, conoscenze tecniche, programmazione e una gestione estremamente precisa della preparazione. La formazione di Marco Bartone gli consente di unire competenze accademiche ed esperienza pratica, costruendo percorsi personalizzati sulla base delle caratteristiche, delle esigenze e degli obiettivi di ogni atleta.
Ed è forse proprio questa una delle sue qualità più importanti: non limitarsi a rendere gli atleti più forti, ma aiutarli a esprimere il massimo del proprio potenziale.

Una crescita che parte dalla Calabria
I risultati ottenuti da Milicia, Cardillo e dagli altri atleti seguiti nel corso degli anni rappresentano la dimostrazione concreta di questa filosofia.Accanto ai grandi nomi della StrengthLab, infatti, sono numerosi gli atleti che hanno raggiunto successi regionali e nazionali, contribuendo alla crescita di un movimento sempre più competitivo e ambizioso. Il lavoro di Bartone nasce e si sviluppa in Calabria, territorio nel quale svolge le proprie attività di coaching e dal quale si sposta in tutta la regione per seguire direttamente i suoi atleti. Una scelta che racconta anche il suo modo di intendere il coaching: presenza, rapporto umano e attenzione costante. Alla giovane età di 25 anni, il dottor Marco Bartone ha quindi già collezionato risultati mondiali, lavorato con atleti capaci di conquistare record nazionali e contribuito alla crescita di numerosi powerlifter a livello regionale e nazionale. Un percorso iniziato in Calabria e arrivato fino ai palcoscenici mondiali, costruito senza scorciatoie e attraverso competenza, dedizione e una costante ricerca della prestazione. Il viaggio di Marco Bartone nel powerlifting, però, è appena cominciato. E se i primi capitoli sono già da record, le pagine ancora da scrivere promettono di essere altrettanto ambiziose.