
A dieci anni dalla scomparsa di Maria Chindamo, il Pd Calabria si unisce all’iniziativa di ricordo della donna, vittima di l’ndrangheta, che a Limbadi (Vv) ha coinvolto familiari, istituzioni, associazioni e studenti. Il Partito democratico ribadisce che “la vicenda di Maria rimane una grave ferita aperta, con una richiesta di giustizia che tocca tutti noi”. “Chindamo – si legge nella nota – è il simbolo di una libertà negata. Il suo assassinio racconta la commistione tra violenza mafiosa e dominio patriarcale a danno dell’autonomia e della dignità femminile. Dieci anni dopo, il ricordo non può ridursi a rito ma deve tradursi in responsabilità politica e in azione vera”.
Il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, dichiara: “La storia di Maria Chindamo impone una risposta più forte dello Stato e della politica. La lotta alla ’ndrangheta va condotta anche con la difesa della libertà delle donne e il sostegno a quanti operano per l’autonomia economica nei territori più difficili come la Calabria”. “Servono presìdi di legalità, strumenti efficaci contro la violenza di genere e politiche che garantiscano la libertà sul piano concreto. Ricordare Maria Chindamo vuol dire scegliere da che parte stare e lavorare – conclude Irto – per una Calabria libera da paura e sopraffazione”.
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