
MATERIA, il Festival del design contemporaneo del Mediterraneo ideato da Officine AD, arriva alla sua decima edizione e sceglie come tema una parola antica e oggi sorprendentemente necessaria: Agorà. La piazza come luogo dell’incontro, dello scambio, della discussione, della convivialità. Dal 1° al 4 ottobre il Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro diventerà un luogo in cui design, architettura, artigianato, ricerca, folklore, musica e food si incontrano e confrontano.
Agorà è anche la storia che MATERIA ha costruito in dieci edizioni: una rete di designer, imprese, artigiani, artisti e ricercatori nata in Calabria e cresciuta mettendo continuamente in relazione mondi diversi. Passato e futuro, cultura materiale e sperimentazione, folklore e progetto contemporaneo, saperi locali e visioni internazionali. La piazza diventa così la metafora di questi dieci anni e, insieme, la domanda che il festival rivolge al prossimo futuro: di quali spazi condivisi abbiamo bisogno oggi?
La risposta comincia dal luogo. Al centro del Complesso Monumentale del San Giovanni c’è infatti un chiostro, e sarà proprio questo spazio a diventare La Piazza, il cuore fisico e culturale di MATERIA 10. Un’agorà contemporanea costruita intorno alla convivialità e all’accoglienza mediterranea, segnata dalla presenza dell’acqua e dalle architetture di luce delle luminarie, elemento della cultura popolare del Sud che entra qui in dialogo con il design contemporaneo.
UNA PIAZZA DI VOCI, PROGETTI E GENERAZIONI
La Piazza sarà anche il luogo degli aperi-talk, incontri informali che porteranno nel chiostro punti di vista differenti sul progetto contemporaneo. Tra gli ospiti di MATERIA 10 ci saranno l’architetto Antonio Iraci, il designer Antonio Aricò, lo studio Martinelli Venezia, il giornalista e curatore Paolo Casicci, Roberto d’Avanzo owner di Bob Alchimia a spicchi e l’artista e designer Massimo Sirelli. Architettura, design indipendente, ricerca, cultura del progetto e arte si alterneranno costruendo un programma che restituisce l’idea stessa dell’agorà: non una voce unica, ma uno spazio nel quale le voci si incontrano.
I temi dei talk saranno variegati e di grande interesse, come quello con gli Ordini degli Architetti della Calabria e quello dedicato a “Ombra mediterranea. Il ristoro come infrastruttura urbana”, confronto tra design, ricerca e manifattura con Vincenzo Caruso, CEO di Fabbridea, Riccardo Maria Pulselli, ricercatore presso il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l'architetta Silvia Aloisio e il già citato Paolo Casicci.
Una parte importante del percorso espositivo, curato dall’interior designer Natalia Carere, sarà dedicata ai Talenti di Materia, designer provenienti da tutta Italia selezionati attraverso le call dedicate al Mediterraneo nelle precedenti edizioni del festival. Torneranno progetti e autori che raccontano dieci anni di ricerca: Tip Studio con Apolineo, Eleonora Todde con Decoro Mediterraneo, 400 Gon con Ciabattino, Stella Orlandino con Segnacoli, Sapiens con Pirò, Gabriele Paravati con Piroga, Danilo Randazzo con Teste di moro, insieme a Chendùdesign e Foro Studio.
DAL FERRO ALLA SETA: I SAPERI DEL MEDITERRANEO
L’agorà di MATERIA si allargherà poi all’artigianato contemporaneo e ai processi del fare. Legno, ferro e ceramica saranno al centro di workshop quotidiani e occasioni di confronto dedicate al modo in cui i saperi tradizionali possono entrare in relazione con linguaggi, tecnologie e necessità contemporanee.
Le installazioni interattive delle realtà e aziende partner (Confartigianato Calabria, Guglielmo, Bencivenni, Silpa, Turco L'Arredamento, GR Arredamenti, Refine Art, Stiltenda, Wood, Cotto Cusimano, CMCA, Cosfer, Le Mani, Grano Gioielleria, Foggetti Cristalli, Ambienti-Interior Outdoor Design, Fontana Costruzioni, Fontana Costruzioni Edili, Gaia Giardini) costruiranno un ulteriore paesaggio di esperienze. Il racconto attraverserà la seta, recuperando una delle antiche tradizioni manifatturiere di Catanzaro attraverso interpretazioni contemporanee del tessile; il cotto fatto a mano, tra tecniche storiche e nuovi prodotti; la sostenibilità e il cambiamento climatico, attraverso sistemi innovativi per porte e serramenti a telaio termico; la mobilità sostenibile; l’arte orafa dei maestri del Mediterraneo; fino all’evoluzione degli arredi outdoor e delle piscine, tema che torna direttamente alla questione di come stiano cambiando gli spazi esterni e il nostro modo di abitarli.
“LA MIA CALABRIA È BELLISSIMA”
Tra le installazioni, Massimo Sirelli porterà a MATERIA La mia Calabria è bellissima, progetto interattivo che reinventa il souvenir trasformandolo da oggetto stereotipato a racconto personale di un territorio. Disegni, colori, odori, sapori, luoghi e storie raccolti durante i suoi viaggi attraverso la regione diventano un atlante affettivo della Calabria, pensato per essere condiviso e portato altrove.
“Dieci anni fa parlare di design in Calabria sembrava un azzardo – spiegano Domenico Garofalo e Giuseppe Anania di Officine AD APS, organizzatori del festival – In questi anni MATERIA ha costruito relazioni tra talenti, imprese, territori e culture differenti. Agorà racconta proprio questo: la piazza che abbiamo costruito e quella di cui oggi abbiamo bisogno”.
Realizzato con il sostegno della Regione Calabria - Fondi POC 2014/2020 Azione 6.8.3 – Settore 2 del Dipartimento Turismo, Cultura e Marketing Territoriale, nell’ambito degli interventi “Calabria Straordinaria” – Avviso Pubblico “Eventi Straordinari: la Calabria che incanta”, #MATERIA10 trasforma così il suo decennale in un’occasione per guardare avanti. Non soltanto una festa del design, ma quattro giorni nei quali il Mediterraneo torna a essere ciò che è stato per millenni: uno spazio di incontro, scambio e contaminazione. Una piazza.
Si rinnova la collaborazione con Confartigianato Calabria che anche in questa decima edizione è partner strategico e prezioso del festival, affiancando MATERIA nella valorizzazione dell'artigianato contemporaneo, dei saperi tradizionali e del dialogo tra manifattura locale e design.
Altri partner istituzionali: Comune di Catanzaro, Ordine Architetti Catanzaro, Crotone, Cosenza e Reggio, Diges Università UMG Catanzaro.
In collaborazione con Di Beat, Redbull e Associazione Matteo ha vinto.
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