Medicina a Cosenza, Verrengia: “La duplicazione della facoltà finirà per danneggiare la città di Catanzaro"

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  31 dicembre 2022 17:01

“La duplicazione della facoltà di Medicina finirà per danneggiare la città di Catanzaro, negli anni già penalizzata da politiche campanilistiche che hanno favorito solamente il nord e il sud della Calabria, trascurando le prerogative del capoluogo. E’ inaccettabile”.

Lo scrive Anna Chiara Verrengia, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

“La facoltà di Medicina rappresenta il fiore all’occhiello dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, e la duplicazione in un altro ateneo che si trova a pochi chilometri di distanza non ha alcun senso, se non quello di assecondare logiche di campanile”.

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”Si è deciso di rompere quel sistema equilibrato per il quale ciascun Ateneo rappresentava un polo specializzato in determinati campi, in modo da dare agli studenti un’offerta formativa e didattica di qualità, impedendo la dispersione di iscritti e risorse: l’unico modo per fare risalire le Università calabresi nelle classifiche nazionali, all’interno delle quali spesso vengono penalizzate non per il potenziale della docenza o della didattica, ma sicuramente per la debolezza dei servizi, che sono sempre meno e rischiano di spingere le nuove generazioni ad intraprendere un percorso di studi lontano dalla propria terra. Mi dispiace che non si parli di un potenziamento di quanto Catanzaro negli anni, con sacrificio e impegno, ha guadagnato, in termini di credibilità e professionalità, e non si comprende che ad essere penalizzati saranno proprio i nostri futuri medici, i ricercatori, gli specializzandi. Sarebbe stato opportuno potenziare un ateneo che coniugando didattica, ricerca ed assistenza  rappresenta anche un forte centro sanitario per la Città di Catanzaro. Non ci saranno vinti né vincitori in questa storia. A perdere sarà Catanzaro e l’intera Calabria se non difendiamo, ad ogni livello, ciò che abbiamo”.

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