MEIC sul referendum: un voto libero ma consapevolmente e responsabilmente informato

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  07 marzo 2026 15:25

La Sezione di Catanzaro-Squillace del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC), in riferimento al prossimo referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, che avrà luogo il 22-23 marzo, invita tutti i cittadini a partecipare alla votazione, considerando le questioni di natura costituzionale come questioni decisive per la qualità della nostra convivenza e l’intera Costituzione come l’autentico nucleo duro del bene comune del nostro Paese.

“È utile un confronto aperto – ha dichiarato il presidente Luigi Bulotta - rispetto al quesito referendario, e, come MEIC non intendiamo schierarci con nessuno due fronti contrapposti,lasciando piena libertà a tutti, in ragione della presenza di differenti sensibilità e opinioni, di votare, tuttavia, con piena consapevolezza e convinzione degli effetti del proprio voto; invitiamo, comunque, quanti partecipano al confronto sui temi oggetto del prossimo referendum ad assicurare un dibattito che sia autenticamente rispettoso dell’importanza della scelta cui sono chiamati i cittadini nelle urne referendarie. Dobbiamo evitare – ha proseguito Bulotta - un dibattito che trascenda nell’insulto personale e nella sterile invettiva, che rifugga da fuorvianti manicheismi e dal ricorso a fake news, che non si riduca, come sta succedendo, ad una sterile contrapposizione tra facili slogans, che finiscono per nascondere la complessità dei problemi”

Il MEIC insomma vuole garantire, rispetto alla legge costituzionale approvata dalle due Camere per riformare l’ordinamento della magistratura, un dibattito autenticamente aperto alla pluralità dei punti di vista prospettati, delle posizioni assunte, delle tesi avanzate, delle critiche circostanziate avanzate nei confronti delle opinioni avverse. Il MEIC, pertanto, auspica un dibattito saldamente ancorato al merito delle questioni sulle quali i cittadini sono chiamati ad esprimersi nelle urne referendarie, capace di valutare attentamente e realisticamente le conseguenze politico-istituzionali delle due opzioni possibili, senza lasciarsi influenzare dall’appartenenza partitica ma mirando solo al benessere della collettività.

Il MEIC, per questi motivi, invita altresì la comunità ecclesiale e tutti gli elettori a non astenersi dalla partecipazione al rilevante confronto in atto nel Paese, essendo necessario, invece, esprimere il proprio voto con matura consapevolezza, tenendo sempre come obiettivo il bene comune.

“A tale scopo come Sezione MEIC – ha evidenziato il presidente Bulotta – unitamente alla Sezione catanzarese dell’Unione Giuristi Cattolico, presieduta dall’avv. Pantaleone Pallone, abbiamo organizzato in piena condivisione di intenti, per il prossimo 16 marzo, nell’aula Sancti Petri del Palazzo Arcivescovile, con inizio alle ore 17,00, un dibattito con la partecipazione di autorevoli esponenti dei due schieramenti per un esame critico della legge costituzionale e per un confronto delle diverse posizioni in campo ispirato al leale dialogo democratico, nella costante ricerca del bene comune. Riteniamo che, per tale via, la comunità ecclesiale potrà offrire un prezioso contributo alla crescita etica e politica del Paese.” 


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