Melito, oltre 3 milioni di investimenti per l’ospedale: in arrivo nuovi servizi

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Previsti il rifacimento dell’Oncologia, il nuovo Pronto soccorso e il potenziamento dei reparti. Saldo positivo di 152 unità di personale e nuove tecnologie per la diagnostica.

  26 giugno 2026 11:30

L’ospedale di Melito Porto Salvo, che nel corso degli anni ha rappresentato un presidio centrale per l’assistenza sanitaria dell’area grecanica e dell’intera provincia di Reggio Calabria, continua a rivestire un ruolo strategico nella programmazione sanitaria regionale.

L’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ha già avviato e continuerà ad attuare un importante percorso di rafforzamento dei servizi ospedalieri e territoriali.  Sono stati programmati ulteriori investimenti per il rifacimento del reparto di Oncologia, con lavori già deliberati per circa 500 mila euro a carico del bilancio aziendale, per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso e per il consolidamento delle attività di Chirurgia, Medicina, Riabilitazione e Ginecologia. Parallelamente, si sta lavorando al potenziamento dei servizi territoriali, con particolare attenzione alle attività consultoriali e ai servizi destinati ai bisogni di salute dei soggetti più fragili, in particolare bambini e anziani.

I numeri testimoniano in modo chiaro il lavoro svolto.  Al 31 dicembre 2025 il saldo tra personale assunto e cessato, tra comparto e dirigenza, è positivo per 152 unità.  Tra il 2022 e il 2025 sono stati investiti oltre 3 milioni di euro in grandi tecnologie sanitarie, apparecchiature elettromedicali e interventi di manutenzione straordinaria. Dal maggio 2022 sono stati collaudati 321 nuovi dispositivi tecnologici per un valore patrimoniale complessivo di quasi 1,9 milioni di euro.

Tra gli interventi più significativi figurano il potenziamento del blocco operatorio con nuove apparecchiature per anestesia, un nuovo tavolo operatorio, un microscopio operatorio per l’oculistica, una nuova autoclave e il rafforzamento delle dotazioni per la gastroenterologia.  È stata inoltre completamente riorganizzata l’area di sterilizzazione del presidio. Per i diversi reparti sono stati acquisiti sette nuovi ecografi di ultima generazione, finanziati attraverso il Pnrr e il Programma operativo regionale, mentre altri due ecografi saranno consegnati e collaudati nei prossimi giorni. La Radiologia è stata dotata di un nuovo apparecchio radiologico digitale e di un ortopantomografo tridimensionale, con il contestuale ammodernamento delle sale diagnostiche.

È inoltre in fase di completamento la nuova area dedicata alla mammografia, dove entro il mese di luglio sarà installato un mammografo digitale con tomosintesi e sistema stereotassico. È stato approvato il progetto esecutivo per la nuova Tomografia assiale computerizzata e si è in attesa dei necessari provvedimenti regionali e ministeriali per l’avvio dei lavori.  È entrato in funzione anche il nuovo sistema informatico per la gestione e l’archiviazione delle immagini radiologiche e sono stati completamente digitalizzati i processi del laboratorio analisi, con l’invio di tutti i referti al Fascicolo sanitario elettronico.

Il Pronto Soccorso e l’Osservazione Breve Intensiva sono stati dotati di nuove apparecchiature per il monitoraggio dei pazienti e sono stati eseguiti interventi di adeguamento degli spazi, in attesa della completa ristrutturazione dell’area.
È stato inoltre approvato il progetto di ristrutturazione del reparto di Oncologia, già dotato di dieci nuove poltrone per le terapie, con l’obiettivo di avviare i lavori entro l’anno.
Anche il trasferimento delle attività specialistiche dalla sede dell’ex Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro le Malattie alla nuova Casa della Comunità di Roghudi, già operativa e validata a livello ministeriale, deve essere considerato un’opportunità di crescita per il territorio.

Si tratta di una struttura moderna, inserita in un modello di integrazione tra ospedale e territorio che rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per realizzare una sanità di prossimità, intesa non soltanto come vicinanza geografica ma anche come capacità di rispondere in maniera più efficace ai bisogni delle persone. L’attivazione della Casa della Comunità di Roghudi, così come quella dell’Ospedale di Comunità di Bova Marina, è il risultato di un percorso di programmazione avviato negli anni 2021 e 2022 nell’ambito del Pnrr e del decreto ministeriale n. 77 del 2022, che ha definito il nuovo modello di assistenza territoriale.

Questi sono i fatti, questi sono i numeri e questo è il lavoro che l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ha già realizzato e che continuerà a portare avanti.  Nel rispetto delle istituzioni e delle comunità locali, il confronto e il dialogo saranno sempre ricercati e praticati. Diversamente, sollecitazioni formulate attraverso fantomatici ultimatum, che esulano dal normale e corretto confronto istituzionale, non possono contribuire alla soluzione dei problemi e, proprio per questo, non avranno alcuna particolare considerazione


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