Mense scolastiche a Catanzaro. Il servizio resta alla Scamar S.r.l: il Tar rigetta il ricorso della Siarc

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  01 dicembre 2021 22:50

Sotto accusa la "Determinazione dirigenziale 1242 del 10 maggio scorso avente ad oggetto la gara per l'affidamento del servizio mensa  scolastica a ridotto impatto ambientale negli istituti scolastici di pertinenza comunale". 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) - Giancarlo Pennetti, Presidente; Francesca Goggiamani, Referendario; Domenico Gaglioti, Referendario, Estensoreha rigettato il ricorso presentato dalla Siarc - Società Industrie Alimentari Ristorazioni Collettive S.p.A-  rappresentato e difeso dall'avvocato Francesco Izzo, lo scorso 8 giugno contro il Comune di Catanzaro -  rappresentato e difeso dagli avvocati Annarita De Siena, Saverio Molica, nei confronti di Scamar S.r.l.,  rappresentato e difeso dall'avvocato Fausto Troilo per l'annullamento previa tutela cautelare, della determina relativa alla mensa nelle scuole.   

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La Siarc aveva esposto, tra l'altro, nel ricorso  di aver partecipato, al pari di altri operatori economici (nello specifico, la SCAMAR s.r.l./SO.RI.CO. s.r.l. in costituendo RTI e la Ristorart Toscana s.r.l.) alla gara indetta dal Comune di Catanzaro per l’affidamento del servizio di refezione scolastica a ridotto impatto ambientale negli istituti scolastici di pertinenza comunale, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con attribuzione di 70 punti per l’offerta tecnica e dei rimanenti 30 punti per quella economica e  che il bando di gara faceva dipendere l’attribuzione dei punteggi sia dal maggior numero di prodotti a km zero da filiera corta offerti da ciascun concorrente  sia dalle ulteriori caratteristiche di impatto “ambientale” e “sociale” dei prodotti alimentari offerti  e, per ultimo, dal numero di prodotti di acquacoltura biologica e di prodotti ittici di specie non a rischio e freschi. 

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All’esito della gara, era risultato aggiudicatario il costituendo RTI SCAMAR s.r.l. / SO.RI.CO. s.r.l., seguito in graduatoria da SIARC S.p.A. (72,80 punti) e da Ristorart Toscana s.r.l. (67,808 punti). Da qui, la richiesta di  annullamento per tutta una serie di motivi di diritto tra i quali illegittimità dell’ammissione a valutazione dell’offerta tecnica presentata dal controinteressato RTI fra Scamar s.r.l. e Sorico s.r.l., con conseguente illegittimità dello stesso esito valutativo e dell’aggiudicazione finale;  invalidità e genericità dell’offerta, illegittimità dell’aggiudicazione derivante dall’irregolarità, inattendibilità ed insostenibilità dell’offerta tecnica siccome inficiata da un grave errore di calcolo relativo all’effettivo fabbisogno di prodotti alimentari fondamentali per i pasti da somministrare quotidianamente.

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 Alla Camera di consiglio del 23 giugno  era stata rigettata l’istanza cautelare e successivamente,  l’1.10.2021, il Consiglio di Stato aveva  rigettato l’appello cautelare.   

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