Mense scolastiche a Catanzaro. Mellea (FdI): "Inaccettabile la soglia del modello Isee per i buoni"

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  26 settembre 2021 11:47

 "Da un paio di anni il sistema della mensa scolastica delle scuole di Catanzaro è diventato digitale. Per poter usufruire dei buoni mensa bisogna scaricare una APP sul proprio cellulare, registrarsi inserendo i dati del proprio figlio ed il gioco è fatto, se non fosse che il passaggio 'inserisci il modello isee se non superiore a 2mila €uro' per avere i buoni mensa gratis deve far riflettere".

Lo scrive  Stefano Mellea coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia per le politiche sociali. 

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"La pubblica istruzione in giunta ha pensato bene di portare e far approvare la delibera che riporta: mensa scolastica, buoni mensa gratis, modello isee corrente pari e non superiore a 2000 €uro. Per avere un modello isee tale - dice Mellea - una famiglia significa che si ritrova sotto la soglia di povertà ed ha dei forti disagi economici, un nucleo familiare corposo, un affitto di casa registrato, nessuna tipologia di lavoro. Penso sia doveroso per la pubblica istruzione trovare ed inserire altri fondi a questo capitolato, alzando la percentuale del modello isee almeno a 5/6mila €uro. Di certo e di sicuro tante famiglie che realmente serve un aiuto economico ringrazieranno".

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"Ma, se proprio non si vuole alzare l'isee, sarebbe opportuno - incalza Mellea - modificare l'ulteriore defaillance di questo sistema. Una famiglia con modello isee di 3mila €uro o poco più, non può pagare a pieno i buoni mensa scolastici come una famiglia che ha un modello isee di 20/30 mila €uro. È inaccettabile questo paragone e sarebbe cosa gradita suddividere in fasce il dovuto pagamento fino ad arrivare all'intera somma del costo del ticket pari a 3.93€.  Sappiamo benissimo che i genitori per il proprio figlio farebbero tutti i sacrifici possibili di questo mondo, non gli farebbero mancare mai nulla ma, nonostante si hanno degli sconti dal secondo figlio in poi, il ticket rimane troppo caro. Dover pagare quasi 80€ al mese per un figlio, per una famiglia che percepisce un solo reddito, è troppo caro. Bisognerebbe - conclude Mellea - che la pubblica istruzione agevoli di più queste famiglie, aiutandole il più possibile e in maniera concreta". 

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