Metropolitana di superficie, Scarpino: “Sarà una rivoluzione ma solo alle giuste condizioni”
02 gennaio 2026 11:57"Inutile girarci attorno: la metropolitana di superficie è per Catanzaro e la sua mobilità una rivoluzione. Un’opera che in termini di importanza strategica per l’accesso al Capoluogo si pone sullo stesso piano del viadotto “Bisantis” e della rotatoria “Gualtieri”.
La scelta di attivare un primo tratto in coincidenza del grande evento di Capodanno nel quartiere Lido è stata una scelta azzeccata: sia per dare una iniezione di fiducia ai cittadini nel nuovo anno appena iniziato, sia perché l’affluenza prevista e rivelatasi reale ha potuto contare su una opzione in più per essere gestita.
Ora però è tempo di guardare al futuro, perché la rivoluzione della mobilità potrà essere davvero tale solo a determinate condizioni.
La prima, ovviamente, è la completa attivazione delle tratte, che dovranno contribuire a ricucire i grandi nuclei urbani che fanno di Catanzaro una città policentrica. Poi però c’è dell’altro, altrettanto necessario, a cominciare dalla intermodalità. Senza un sistema integrato di trasporto non si va da nessuna parte e dunque, se davvero si vuole estirpare l’abitudine della macchina a tutti i costi, chi raggiunge le stazioni di approdo della metro dovrà poter proseguire con altri mezzi, passare da ferro a gomma senza soluzione di continuità. È su questo che misureremo ancora la capacità di AMC e FdC di mettere tutto a sistema, magari con il biglietto integrato. Il dialogo tra Comune, Regione, aziende, dovrà essere serrato ed efficace come è stato fin qui e bisognerà bruciare i tempi.
Dovrà essere una sinergia che tenga conto anche di altre variabili: le autolinee private, per verificare tutte le soluzioni utili a una loro integrazione nella rete, vista l’importanza del servizio che rendono all’hinterland catanzarese e alle altre province. Ne abbiamo discusso con i colleghi in commissione e penso vi siano tutte le condizioni per cogliere un buon risultato. Poi ci sono quelle porzioni di territorio che, di fatto, sono escluse dai tracciati della metro.
Penso alla zona nord di S. Elia, a quella est di Siano, a Gagliano-Mater Domini-De Filippis; zone sulle quali AMC dovrà inevitabilmente aprire una riflessione, perché l’ottica con cui guardarle cambia completamente con l’avvento della metro. Un qualunque residente a S. Elia che volesse muoversi verso Lido, giusto per fare un esempio, dovrà poterlo fare lasciando a casa la macchina e senza disagio alcuno.
La chiamiamo rivoluzione e questo sarà, ma solo dandoci dentro da subito con il lavoro comune".
Lo scrive in una nota il consigliere comunale Francesco Scarpino.
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