
di GAETANO MARCO GIAIMO
Un prefetto "a-social", come si è definito, che vuole fare della lotta alla criminalità organizzata e della costruzione di una collaborazione attiva fra gli enti istituzionali i punti cardine del suo operato. Si è presentato così, questa mattina, S.E. Clemente Di Nuzzo, nuovo Prefetto di Catanzaro che ha voluto incontrare gli organi di stampa per un indirizzo di saluto questo mattina nella Prefettura del capoluogo. Napoletano d'origine - proprio come il suo predecessore, Castrese De Rosa - Di Nuzzo arriva in Calabria dopo aver ricoperto l'incarico prefettizio ad Arezzo dall'ottobre del 2024.
"Metto la mia esperienza e le mie capacità al servizio di questo territorio, di questa provincia e della Calabria", ha ribadito sin da subito il Prefetto, "ci accorderemo nel migliore dei modi con la Magistratura, nel solco della tradizione portata avanti dai predecessori e dalla squadra della prefettura di Catanzaro, altamente specializzata e dotata di grandissima esperienza". I punti di riferimento saranno gli enti territoriali: "Vogliamo lavorare in forte sinergia con la Regione, la Provincia e i sindaci. Il ruolo della prefettura è sicuramente quello di coordinare le forze di polizia ma le politiche della sicurezza servono a sviluppare le migliori energie del territorio, pertanto il contenimento e il contrasto della criminalità e della criminalità organizzata saranno il punto centrale della nostra azione. Intendiamo dialogare con l'Amministrazione Regionale, che sta portando avanti un progetto importante per il superamento dei campi nomadi di Lamezia Terme, e stiamo curando un progetto pilota per tutta l'area della provincia".
Di Nuzzo vuole farsi "portavoce delle esigenze degli enti locali verso i livelli superiori di Governo", mettendosi a loro disposizione per affrontare le problematiche che possano impedire una sinergia. "Il mio metodo di lavoro è fondato innanzitutto sull'ascolto. Venendo da una realtà lavorativamente nuova, sebbene io sia nato in Campania e conosca bene il Sud, dal punto di vista professionale si tratta di un contesto inedito e sto studiando a fondo. Sarà molto importante dialogare con tutti i referenti di questo territorio, confrontando ciò che apprendo e ciò che viene proposto, per arrivare a una condivisione totale. Continueremo il rapporto di proficua collaborazione con la magistratura su tutte le tematiche che ci vedono lavorare insieme, conservando il massimo rispetto reciproco".
Il rapporto con la Stampa sarà un altro nodo fondamentale: "Siamo consapevoli di ricevere critiche, proposizioni attive e indicazioni che possono aiutarci a lavorare meglio e a focalizzare i nostri obiettivi. Gli uffici sono assolutamente aperti a un interscambio continuo con il mondo dell'informazione. Non sono molto social ma avremo comunque modo di interfacciarci per avere un dialogo costante e importante. Nella fase iniziale, avremo bisogno di confrontarci con il più alto numero di soggetti per avere la visione più ampia possibile di questa realtà e poter valutare i diversi metodi per entrare in sinergia: normativamente siamo chiamati ad essere i promotori del principio reale di collaborazione istituzionale tra tutti gli enti del territorio e non possiamo prescindere da un ruolo proattivo in questo processo". Un augurio di buon lavoro a Sua Eccellenza che avrà sicuramente modo, tramite il suo impegno, di impattare positivamente sulla sicurezza della provincia, garantendo una qualità della vita migliore per chi la abita.
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