MGFF. Il premio Oscar di origini calabresi, Nick Vallelonga, apre il ciclo di Masterclass al San Giovanni

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images MGFF. Il premio Oscar di origini calabresi, Nick Vallelonga, apre il ciclo di Masterclass al San Giovanni

  02 agosto 2021 19:54

di CLAUDIA FISCILETTI

È il premio Oscar Nick Vallelonga a dare inizio alle Masterclass della XVIII edizione del Magna Graecia Film Festival, inaugurato lo scorso 31 luglio. Annunciato a sorpresa nel cartellone della rassegna, Vallelonga, di origini calabresi da parte di padre (i nonni paterni erano di un paese in provincia di Vibo Valentia), ha tenuto un incontro nel Chiostro del Complesso monumentale del San Giovanni, a Catanzaro, questo pomeriggio, moderato dal giornalista Antonio Capellupo.

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Il premio Oscar per il film "Green Book" (ha ottenuto due statuette per per miglior sceneggiatura originale e miglior film), prima della masterclass, ha voluto visitare il piccolo borgo di Vallelonga, meno di 800 abitanti nel vibonese, accompagnato dal sindaco Abdon Servello, dallo stilista Domenico Vacca e dal direttore del festival Gianvito Casadonte, per scoprire le origini dei propri nonni. Un momento di grande emozione: "Sono davvero felice - ha detto - ho respirato tanto amore, devo dire grazie al Festival per questa opportunità unica. Ho pensato di girare il mio prossimo film proprio qui". Stasera all'Area porto, lo stesso Vallelonga riceverà il Magna Graecia Award, realizzato dal maestro Michele Affidato.

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Sulle sue origini italiane, Vallelonga, ha spiegato che hanno sempre fatto parte della sua vita: "L'Italia ha ispirato ciò che faccio. Sono cresciuto con i film di Vittorio De Sica e Fellini. Mi pento solo di non aver imparato la lingua italiana, ma in famiglia sono cresciuto da italiano, a partire dalla musica per finire al cibo".

Un incontro, quello col cinema, iniziato sin da ragazzino, con l'interpretazione di suo padre,Tony Lip, ne "Il Padrino" di Francis Ford Coppola. "Mio padre lavorava al Copacabana - ha raccontato Vallelonga- e Coppola è andato lì proprio per cercare volti o informazioni per il film che stava girando. Quando ha visto mio padre gli ha detto che sarebbe stato perfetto per il film che aveva in mente e gli ha chiesto se aveva anche dei figli da poter inserire e, in questo modo, io e mio fratello abbiamo fatto parte della pellicola. Ho visto com'è nato il film".

Dai piccoli ruoli in commedie come Splash di Ron Howard fino a Goodfellas di Martin Scorsese, Vallelonga è arrivato a firmare la sceneggiatura di Green Book: "Narra dell'incontro che è avvenuto realmente tra mio padre e quest'uomo che, poi, gli ha cambiato la vita. Più che fare un film sul razzismo, ho voluto fare un film sulla vita reale in cui c'è anche il razzismo".

E' stato, inoltre, da poco annunciato il prequel dei Soprano, serie tv cult pluripremiata del 2000 in cui ha recitato anche Tony Lip, "The many Saints of Newark", in cui Vallelonga ha una piccola parte: "Ha una bellissima sceneggiatura e penso che sarà una grande film".  

Gli appuntamenti del Magna Graecia Film Festival, che vede alla direzione artistica Gianvito Casadonte, continueranno nelle tre location nevralgiche del capoluogo. Alle 21, all'Arena Porto di Catanzaro Lido, con la proiezione del film "Il cattivo poeta" e successivo incontro con uno degli interpreti, Francesco Patanè. Al Supercinema di Catanzaro 21.30, la proiezione del film I Weirdo di Liao Ming-yi. Al Chiostro del San Giovanni, alle 21, la proiezione del film "Le ragioni del cuore" di Artemisia A. Pedatella e successivo incontro con la regista e, alle 22, la proiezione del documentario Puntasacra di Francesca Mazzoleni.

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