
La Procura di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per Michele Roberto Giglio, 33 anni, e per i genitori Gennaro Giglio, 69 anni, e Angela De Feo, 65 anni, con le accuse di stalking e lesioni personali aggravate.
Secondo l’accusa, tra il 2024 e il 2025 i tre avrebbero perseguitato un ex dipendente per impedirgli di presentare istanza di fallimento sulla società Mirogi srl, minacciandolo ripetutamente con frasi come “ti uccido” e “ti faccio sparare”. La vittima sarebbe stata pedinata e costretta a cambiare abitudini di vita.
In una circostanza, Gennaro Giglio avrebbe aggredito l’uomo con uno schiaffo e un pugno al volto, provocandogli un trauma giudicato guaribile in dieci giorni, mentre Angela De Feo e Michele Roberto Giglio avrebbero continuato a intimidirlo.
Madre e figlio avrebbero inoltre minacciato il titolare di un ristorante per impedirgli di assumere l’ex dipendente, vantando presunte amicizie politiche e prospettando la chiusura del locale.
L’udienza preliminare è fissata per il 5 febbraio davanti al gup Giada Maria Lamanna, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio della Procura.
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