Minacce e macchina bruciata all'ex assessore Mungo: iniziato il processo contro tre ambulanti di Catanzaro

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  05 luglio 2021 16:06

Seguito anche mentre faceva la spesa, appostato nei pressi del suo posto di lavoro al Ciaccio con «frasi provocatorie del tipo “Omo è merda, infame...” “Che cazzo ti guardi, vieni qua”, poi l’incendio dell’auto e l’invito a ritirare la denuncia. Sono le minacce culminate nel danneggiamento della macchina, subite dall’ex assessore del Comune di Catanzaro Giampaolo Mungo e contenute nel fascicolo del processo iniziato oggi a carico dei commercianti ambulanti Antonio Critelli, Salvatore Critelli e Vittorio Nicoletta. La prossima udienza si terrà il 28 febbraio 2022. I fatti risalgono ormai a più di due anni fa.

Secondo l'accusa, i venditori ambulanti, all’epoca, stazionavano abitualmente nei pressi della piscina comunale di Pontepiccolo. Il 19 ottobre del 2017, dal Comune arriva l’ordinanza di divieto di svolgere l’attività commerciale su tutto il territorio comunale per Antonio Critelli (uno dei tre).

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A conoscenza dell’ordinanza Mungo, in qualità di assessore all’Igiene Ambientale, fa presente la circostanza agli ambulanti che non erano propensi a sgomberare. Fra il 30 di ottobre e il 3 di novembre è in programma una serie di attività di pulizia, fra cui le aiuole della piazzetta antistante i campi da tennis di Pontepiccolo (a lato della piscina comunale Vinicio Caliò) dove ancora stazionavano gli ambulanti.

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Proprio in quei giorni, Mungo riceve una visita non di cortesia al Ciaccio. L’indomani, il 23 ottobre, presenta una prima denuncia, che sarà verbalizzata dalla Digos, in cui sostiene di aver ricevuto l’invito da parte di un uomo non ancora identificato di farsi gli affari propri. Le operazioni di pulizia avverranno (con gli ambulanti ancora allo stesso posto) nei primi giorni di novembre, mentre i campi da tennis saranno inaugurati l’8 di novembre. Una ventina di giorni più tardi, comunicate il 24 novembre al suo partito di appartenenza Officine del Sud (ed ufficializzate qualche giorno dopo), arrivano le dimissioni di Mungo da assessore comunale. Lo sgombero dei venditori ambulanti avviene più tardi, a dicembre. Si sposteranno soltanto, andando a posizionarsi proprio all'entrata del presidio Ciaccio. Nella tarda serata del 15 dicembre, la Fiat 600 di Mungo, parcheggiata vicino alla sua abitazione a Piterà viene data alle fiamme. Esiste un video in cui sono immortalati i presunti responsabili all’opera. Mungo, il giorno seguente, presenta la denuncia per danneggiamento aggravato. Una denuncia che qualcuno tenta di fargli ritirare. «Ti futti e iddhi, ritira sta denuncia ca’ t’accattamu a machina nova e si ‘mbisca tuttu...», avrebbe detto un altro soggetto non identificato leggendo la richiesta di rinvio a giudizio

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