Mobilità integrata nell’Area dello Stretto, Cirillo: “133mila euro per investire sui giovani e sullo sviluppo del territorio”
12 ottobre 2026 14:07Unire sempre di più le due sponde dello Stretto, rafforzare la collaborazione tra Calabria e Sicilia e trasformare la ricerca universitaria in uno strumento concreto di sviluppo del territorio. È questa la visione alla base del progetto “Mobilità integrata nell’Area dello Stretto – Metodi per la logistica agroalimentare e per i flussi passeggeri”, presentato a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria.
Un’iniziativa che segna un passaggio significativo anche dal punto di vista istituzionale. Per la prima volta, il Consiglio regionale della Calabria, attraverso la Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto, investe risorse proprie nella ricerca accademica, destinando 133 mila euro esclusivamente a questo progetto.
Una scelta che il presidente del Consiglio regionale e della Conferenza interregionale, Salvatore Cirillo, considera particolarmente significativa, perché rimette in circolo risorse rimaste ferme, indirizzandole verso la ricerca e le opportunità per i giovani.
«Abbiamo voluto dare un segnale preciso, utilizzando risorse provenienti dall’avanzo di bilancio che erano rimaste ferme. Risorse che un tempo venivano destinate all’acquisto di mobilia vengono ora investite nella ricerca e nei nostri giovani. Non si tratta semplicemente di finanziare un progetto di ricerca, ma di compiere una scelta precisa: destinare 133 mila euro di risorse esclusivamente a un’iniziativa nella quale crediamo fortemente, perché riguarda il futuro dei collegamenti tra Calabria e Sicilia, la crescita del nostro territorio e le opportunità da offrire alle nuove generazioni. Un investimento che ha una doppia finalità: da una parte promuovere un progetto strategico, coinvolgendo direttamente i giovani ricercatori e valorizzandone le competenze; dall’altra produrre conoscenze, strumenti e soluzioni capaci di dare un impulso concreto allo sviluppo economico e sociale dell’intera Area dello Stretto», ha evidenziato Cirillo.
L’accordo quadro, sottoscritto con l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, guidata dal rettore Giuseppe Zimbalatti, prevede un investimento diretto della Conferenza di 133 mila euro, interamente destinato a quattro incarichi per giovani ricercatori, ai quali si aggiunge un contributo figurativo dell’Ateneo pari a 16.700 euro.
Nello specifico, saranno finanziati due incarichi post-dottorato da 40 mila euro ciascuno e due incarichi di ricerca da 26.500 euro ciascuno, tutti della durata di dodici mesi.
Al centro dell’iniziativa c’è soprattutto la convinzione che le due sponde dello Stretto debbano essere considerate parti di un unico sistema territoriale, capace di sviluppare sinergie e affrontare in maniera condivisa le sfide legate alla mobilità, ai trasporti e alla competitività delle imprese.
«La Conferenza può essere uno strumento utile per costruire nuove opportunità che vedano direttamente coinvolte le città di Reggio e Messina e le loro Università, sulla scia di quanto già avviato dai rispettivi sindaci, Francesco Cannizzaro e Federico Basile», ha aggiunto Cirillo.
Il progetto si svilupperà attraverso due linee di ricerca complementari. La prima sarà dedicata alla mobilità integrata dei passeggeri e dei pendolari, con l’analisi dei flussi, delle infrastrutture e dei collegamenti tra Calabria e Sicilia, per fornire elementi utili alla pianificazione di servizi di trasporto più efficienti e sostenibili.
La seconda riguarderà la logistica agroalimentare, con particolare attenzione alla movimentazione dei prodotti deperibili, ai tempi di trasporto e alle condizioni di conservazione, con l’obiettivo di sostenere le imprese agricole locali e migliorarne la competitività.
Il coordinamento delle attività sarà affidato al Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, diretto dal professor Marco Poiana, tra i relatori dell’evento, assieme al presidente Cirillo e al rettore Giuseppe Zimbalatti. Responsabili scientifici saranno il professor Bruno Bernardi, per la logistica agroalimentare, e il professor Corrado Rindone, per la mobilità dei passeggeri.
Un ruolo centrale sarà affidato ai giovani ricercatori, chiamati a contribuire con le proprie competenze all’elaborazione di analisi e proposte che potranno essere utilizzate dalle istituzioni per orientare le future scelte di programmazione.
«Sono temi che fanno parte della grande questione dell’area integrata dello Stretto e della mobilità ad essa correlata. Come Università, metteremo a disposizione le nostre competenze scientifiche per approfondire sia gli spostamenti dei passeggeri sia la logistica agroalimentare, contribuendo a individuare soluzioni utili al territorio. Siamo disponibili a dare seguito a questa collaborazione, sviluppando ulteriori iniziative condivise. Il dialogo costruttivo tra istituzioni e mondo accademico è fondamentale per orientare la ricerca verso i bisogni delle comunità e creare nuove opportunità di sviluppo», ha dichiarato il rettore Zimbalatti.
Per Cirillo, si tratta anche di un segnale preciso nella direzione del contrasto alla fuga dei cervelli. «Sono convinto che i nostri giovani non siano secondi a nessuno. Il nostro compito, come istituzioni e mondo accademico, è creare le condizioni affinché possano esprimere le loro capacità anche in Calabria, senza essere costretti ad andare altrove per costruire il proprio futuro. Contrastare la fuga dei cervelli non può restare soltanto un proposito. Vogliamo che i giovani siano protagonisti dello sviluppo del territorio e che la ricerca diventi uno strumento al servizio della collettività. È questa la direzione nella quale intendiamo continuare a lavorare», ha concluso il presidente Cirillo
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