Montauro festeggia San Pantaleone: protagonista la storica Banda Musicale "Cuccarini"

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  27 luglio 2026 08:33

di SETTIMIO PAONE 

C'era un tempo una canzone che recitava: "...Ma poi la banda arrivò e allora tutto passò...". Pochi versi che racchiudono il significato più autentico di una festa patronale e che sembrano descrivere perfettamente quanto vissuto ieri a Montauro, dove la protagonista assoluta è stata la storica Banda Musicale "Cuccarini", diretta dal Maestro Vito Clericó.

Fin dalle prime luci dell'alba, le note hanno iniziato a risuonare tra le antiche viuzze del borgo, svegliando chi ancora riposava ma, soprattutto, risvegliando nei cuori dei più anziani ricordi indelebili. Ogni marcia, ogni melodia sembrava parlare direttamente all'anima della comunità, annunciando che la festa di San Pantaleone era ormai entrata nel suo momento più intenso. La banda è molto più di un accompagnamento musicale: è tradizione, identità, memoria collettiva. Il classico giro dei "musicanti" per le strade del paese rappresenta uno dei riti più attesi, un appuntamento che da generazioni scandisce il tempo della festa e ricorda a tutti che di lì a poco avrà inizio la Solenne Celebrazione Eucaristica.

La Santa Messa, presieduta da don Brunello Gallace Valente, è stata vissuta con intensa partecipazione dai numerosi fedeli. Al termine della celebrazione, la musica è tornata ancora una volta protagonista.
Alle ore 11, davanti alla maestosa Chiesa Matrice, si è rinnovato uno degli appuntamenti più amati della tradizione: il concerto del mattinée. Seduti sul sagrato, tantissimi cittadini hanno ascoltato con attenzione l'esecuzione delle marce bandistiche, premiando ogni brano con lunghi e calorosi applausi.
Tra i momenti più emozionanti della mattinata anche l'esordio ufficiale di due giovanissimi musicisti che entrano a far parte del complesso bandistico montaurese: Vincenzo Romano, al corno, e Veronica Vitale, al flauto. Per loro una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria, vissuta con l'emozione di chi entra a far parte di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.
La festa è poi proseguita in serata nella centralissima piazza Zanardelli, trasformata per l'occasione in uno splendido teatro sotto le stelle. Il concerto, diretto dal Maestro Vito Clericó, ha visto la prestigiosa partecipazione di due autentiche eccellenze del panorama musicale internazionale, Steven Mead e Giacomo Marcocig, artisti che con il loro straordinario talento hanno impreziosito ulteriormente una serata già ricca di emozioni.

Scroscianti gli applausi del pubblico, protagonista anche di una piacevole novità. Per la prima volta sono stati distribuiti i testi di alcune celebri canzoni della tradizione classica napoletana, permettendo agli spettatori di cantare insieme alla banda. È nato così un momento di straordinaria partecipazione, una perfetta fusione tra musicisti e pubblico, accomunati dalla stessa passione e dalle stesse emozioni.
Ma il momento più intenso doveva ancora arrivare. Al termine del concerto, la Banda Cuccarini ha raggiunto la Chiesa Matrice. Accolti da don Brunello Gallace Valente, i musicisti si sono disposti ai piedi dell'effigie di San Pantaleone e hanno intonato il tradizionale Inno al Santo Patrono. Un istante carico di spiritualità e commozione, capace di unire fede, musica e tradizione in un unico grande abbraccio. La solenne benedizione impartita dal sacerdote ha concluso una giornata indimenticabile, nella quale ancora una volta la Banda Musicale di Montauro ha dimostrato di essere molto più di un complesso bandistico: è il suono della memoria, il battito della tradizione e la voce di una comunità che, attraverso la musica, continua a raccontare la propria storia.