Montauro, quando una pizza diventa comunità in una serata di allegria e amicizia

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  11 giugno 2026 10:44

di SETTIMIO PAONE

Quando andare a mangiare una pizza in compagnia diventa notizia? Purtroppo, spesso, solo quando una serata viene accompagnata da fatti di cronaca. Oggi, invece, vogliamo andare controcorrente e raccontare una bella pagina di normalità, condivisione e comunità vissuta a Montauro. Una serata semplice, spensierata, all’insegna dello stare insieme, con una sola parola d’ordine: fare comunità. L’idea è nata dal gruppo di persone che, nei giorni scorsi, in occasione della festa del Corpus Domini, aveva realizzato la tradizionale infiorata. Lo scopo iniziale era quello di ritrovarsi per un momento di convivialità, quasi come un piccolo ringraziamento dopo il lavoro svolto insieme. Ma nel giro di poche ore la proposta ha raccolto un’adesione sorprendente, trasformando quello che doveva essere un incontro per pochi in una vera festa collettiva, capace di coinvolgere bambini, ragazzi, adulti e famiglie.

Guidati dal sacerdote don Brunello Gallace Valente, i partecipanti si sono dati appuntamento per condividere una serata di allegria, amicizia e semplicità. Una pizza, qualche sorriso, tante chiacchiere e il piacere autentico di ritrovarsi insieme. Quella che potrebbe sembrare soltanto una nota di colore, in realtà rappresenta pienamente il messaggio che il giovane sacerdote ha più volte consegnato alla comunità: stare uniti, superare eventuali dissapori, fare gruppo, camminare insieme e costruire, passo dopo passo, il futuro di Montauro.

La vera notizia è proprio questa: i montauresi vogliono costruire. Vogliono che la loro comunità riprenda a camminare unita verso il domani, riscoprendo il valore dei piccoli gesti e dei momenti condivisi. È importante sottolineare quanto occasioni come queste possano contribuire a creare legami, rafforzare il senso di appartenenza e restituire al paese quella dimensione familiare che da sempre rappresenta una delle ricchezze più belle delle piccole comunità. A volte non servono grandi eventi per lasciare un segno. Basta una tavolata, una pizza, una serata trascorsa insieme e la volontà sincera di guardarsi negli occhi, parlarsi e sentirsi parte della stessa storia. Montauro, in questa serata, ha dimostrato che fare comunità è ancora possibile.


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