
di SETTIMIO PAONE
Continua il confronto nella comunità montaurese attorno alla proposta di realizzare un centro comunale di raccolta rifiuti in località Botterio, nella zona marina del paese. Dopo le osservazioni avanzate da numerosi residenti e la diffida presentata da un gruppo di cittadini, il Commissario Prefettizio del Comune, Francesco Giacobbe, ha disposto un supplemento di istruttoria tecnica sulla localizzazione dell’opera.
La mobilitazione dei residenti si era già concretizzata attraverso una petizione popolare sottoscritta, anche online, da numerosi cittadini. Successivamente, un gruppo di residenti ha conferito mandato all’avvocato Luigi Bulotta per predisporre e notificare una dettagliata diffida con la quale viene chiesto l’annullamento in autotutela della deliberazione commissariale n. 33 dell’8 aprile 2026, ritenuta dai firmatari carente sotto diversi profili amministrativi e potenzialmente lesiva degli interessi della collettività residente.
Nella diffida vengono richiamate le normative che disciplinano i centri di raccolta rifiuti, evidenziando come tali strutture dovrebbero essere collocate in aree coerenti con la pianificazione urbanistica, lontane da abitazioni e contesti sensibili, privilegiando preferibilmente zone industriali, artigianali o già degradate.
Secondo quanto sostenuto dai cittadini, l’area di Botterio avrebbe invece una forte vocazione turistico-residenziale e la presenza dell’isola ecologica potrebbe determinare un impatto significativo sulla vivibilità della zona. Tra le principali preoccupazioni espresse figurano il possibile deprezzamento degli immobili, l’aumento del traffico di mezzi pesanti, il rumore derivante dalle operazioni di carico e scarico dei cassoni metallici, l’impatto visivo della struttura e il rischio di abbandono incontrollato di rifiuti all’esterno del centro.
Nel documento vengono inoltre contestati presunti vizi formali dell’atto amministrativo, tra cui una presunta carenza di istruttoria preliminare, il difetto di motivazione nella scelta dell’area e l’assenza – secondo i ricorrenti – di una reale comparazione con altri siti alternativi. Ulteriori rilievi riguardano la necessità di approfondimenti sui possibili vincoli paesaggistici e sulle eventuali valutazioni ambientali richieste dalla normativa vigente.
La vicenda è stata trasmessa anche alla Prefettura di Catanzaro e, proprio nelle ultime ore, è arrivata la risposta del Commissario Prefettizio, che ha deciso di intervenire disponendo ulteriori verifiche tecniche.
Con una nota indirizzata al Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, il Commissario ha infatti chiesto un supplemento di istruttoria finalizzato ad approfondire le criticità segnalate nella diffida presentata dai cittadini. Nella comunicazione viene richiamata la necessità di operare in un clima di leale collaborazione e di dialogo con la cittadinanza, verificando attentamente tutti gli aspetti tecnici e amministrativi legati alla localizzazione dell’opera.
Nella stessa nota, il Commissario ha invitato gli uffici a valutare anche eventuali soluzioni alternative da sottoporre ai futuri organi amministrativi che saranno eletti nelle prossime consultazioni comunali. Un passaggio che viene interpretato come una concreta apertura al confronto e alla possibilità di riesaminare la scelta originaria alla luce delle contestazioni emerse.
Negli ambienti vicini ai residenti che hanno promosso la protesta viene espresso apprezzamento per la decisione di procedere con ulteriori approfondimenti tecnici e per l’apertura mostrata verso un possibile riesame della questione. Resta tuttavia alta l’attenzione sulla vicenda, in attesa delle verifiche richieste e delle future decisioni che saranno assunte sul progetto.
La questione dell’isola ecologica continua dunque a restare al centro del dibattito cittadino, tra la necessità di migliorare il servizio di raccolta differenziata e le preoccupazioni espresse dai residenti della zona interessata.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797