Montepaone, bene confiscato alla criminalità diventa polo socio-sanitario: 600 mila euro dalla Regione
03 ottobre 2026 14:48
Una villa sottratta alla criminalità organizzata e trasferita gratuitamente al patrimonio comunale diventerà a Montepaone un polo socio-sanitario semiresidenziale, destinato all’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità. L’intervento, dal valore di 600 mila euro, è finanziato dalla Regione Calabria.
«Questo risultato porta innanzitutto la firma dell’assessore regionale Antonio Montuoro», dichiara Giuseppe Grande, presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Montepaone e presidente del Consiglio comunale. «Ha creduto fin dal primo momento nel progetto, lo ha seguito con competenza e lo ha sostenuto con determinazione, dimostrando una sensibilità non comune verso i bisogni del nostro territorio. A lui va il ringraziamento mio personale, del circolo e dell’intera comunità di Montepaone.»
«Non si tratta soltanto del recupero di un immobile», prosegue Grande. «Ciò che è stato sottratto alla comunità le viene restituito sotto forma di una nuova opportunità per chi ha più bisogno. È la risposta più forte che le istituzioni possano dare alla criminalità: dimostrare che la legalità produce servizi, lavoro e dignità.»
Il presidente Grande sottolinea poi il ruolo di Fratelli d’Italia nel comprensorio del basso Ionio catanzarese. «Il partito è oggi un punto di riferimento per amministratori e cittadini. Grazie alla presenza di Antonio Montuoro nelle istituzioni regionali e al dialogo costante tra territorio, Comune e Regione, riusciamo a intercettare risorse e a realizzare opere che i nostri paesi attendevano da tempo. Montepaone ne è la dimostrazione concreta.»
«Come amministrazione comunale», conclude Grande, «ringraziamo la Regione Calabria e l’assessore Montuoro. Continueremo a lavorare perché i beni confiscati diventino luoghi di inclusione e di servizi. Questa è la nostra idea di legalità.»
Giuseppe Grande
FdI Montepaone
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