




A Montepaone Lido nella Chiesa Parrocchiale "San Giovanni Battista" di è tenuto ieri l'atteso evento dal titolo "Donna chi sei?". Si è trattato di un incontro fortemente comunitario che i numerosi presenti hanno seguito con particolare interesse. Di spessore il contenuto degli interventi. Anche gli intermezzi musicali sono stati graditi e applauditi, tutti sono stati svolti in chiave tematica. La serata è scorsa leggera nella sua mistica perché- come ha sottolineato la relatrice, la biologa Maria Tropiano- è stato come voler "offrire un omaggio alla creazione, alla meraviglia della donna e del suo ruolo nel mondo." E non a caso- si può dire- l'evento ha preceduto la Festa della Mamma.
Il Parroco, don Salvatore Varano ha porto il suo saluto e introdotto la serata. La relatrice ha esordito affermando: “L'ISPIRAZIONE è arrivata dalle donne delle mie radici, dall'osservare e custodire nel ricordo la loro forza e costanza nell'amore e nella dolcezza nonostante le loro tragedie: un figlio grande invalido di guerra, una vedovanza e la dialisi della mamma.”
Maria Tropiano ha anche voluto ricordare un particolare sulla formulazione del titolo: “ad essere sincera l’idea del titolo l'ha avuta il direttore del giornale online "La Nuova Calabria", Enzo Cosentino, quando qualche anno fa ha letto un mio articolo sulla donna e ne abbiamo discusso.”
Molto apprezzata la parte musicale che ha avuto per protagoniste Isabella De Vito, soprano di alta professionalità (ha cantato nei più grandi teatri), Marisa De Bellis al piano, nonché docente di violino, anche lei con alta professionalità. Meritano una menzione particolare le allieve: Giada Gambardella, Anna Scarcella e Giulia Viscomi, molto talentuose, nonostante la giovane età, che hanno suonato il violino come se fossero angeli. “ Per loro- ha detto Maria Tropiano- il mio augurio- di far fruttare il loro talenti.o”
Nel dettaglio l’intermezzo:Musica: Songs from a secret garden E così ci troviamo nel giardino dell'Eden.
Creazione della donna e predisposizione del suo corpo alla maternità fin dalla nascita.
Lettura del soprano Isabella De Vito di una sua lirica: "Le creature" impostata sulle donne.
Nelle sue conclusioni Maria Tropiano ha proposto una sua chiave di lettura tutta particolare ed interessante da approfondire: “una donna per essere madre non deve necessariamente partorire, la sua maternità è portare un figlio o un bisognoso nel cuore, è la sua capacità di amare.”
Fra le altre sue espressioni la Tropiano si è richiamata ad altri esempi: “ la Madonna di Medjugorie che rispose a Jacov perché fosse tanto bella: "Sono bella perché amo".
E ancora: “I sentimenti negativi come l'invidia invece abbruttiscono. La donna nella sua fisiologia è ciclica, come le fasi lunari. La luna che riflette la luce solare che "di TE ALTISSIMO È SIGNIFICAZIONE"
Un pensiero anche per le donne africane e le loro tradizioni “ a Dagara, vicino Burkina Faso e zone dell'Africa occidentale, le donne prima di concepire scelgono un canto, salgono su un'altura e cantano e poi lo ripeteranno alla nascita del figlio e in tutti i suoi momenti più importanti, compresa la morte dove a cantare saranno altre donne, se la madre non è viva.
Donne che vivono ai margini della giungla, se trovano un piccolo scimpanzé orfano di madre lo nutrono mettendolo al proprio seno e noi invece le chiamiamo "selvagge".”
Uno “spaccato” sullo stato gravidico: “ è un sentirsi ed essere "piena di GRAZIA". I dolori del parto sono accettati perché la donna è consapevole di pagare un antico debito.”
E ancora una riflessione della biologa; “Una mia riflessione: parallelismo fra Gesù che muore in Croce per darci la Vita e la donna pronta a morire per dare alla luce; fra Gesù che ci nutre col Suo Corpo e la mamma col suo latte.”
Una possibile risposta alla domanda iniziale? si è chiesto la Tropiano:
“La donna è custode della vita, percepisce le necessità prima di ascoltare le parole, trasforma L'AMORE IN VITA. È il luogo in cui Dio ha scelto di ricordare al mondo che la forza più grande può abitare nella tenerezza.
E infine: la donna più alta è stata Colei che con un "si" ha salvato il mondo”
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