
di SETTIMIO PAONE
Un’altra cattura insolita nelle acque dello Ionio riaccende l’attenzione sui cambiamenti che stanno interessando la fauna marina lungo le coste calabresi. Questa mattina, nelle acque di Montepaone Lido, alcuni pescatori subacquei hanno catturato a circa otto metri di profondità un esemplare di Carango dentice, pesce di origine tropicale la cui presenza nel Mediterraneo rappresenta un ulteriore elemento di interesse per chi osserva l’evoluzione dell’ecosistema marino.
La cattura assume particolare significato proprio per le caratteristiche della specie. Il Carango dentice è infatti legato ad acque calde e la sua comparsa nello Ionio si inserisce nel più generale fenomeno della progressiva presenza nel Mediterraneo di specie termofile e tropicali.
Negli ultimi anni pescatori e frequentatori abituali del mare raccontano sempre più spesso di incontri con pesci che fino a qualche decennio fa erano considerati rari o del tutto inconsueti lungo le nostre coste. Un fenomeno che viene messo in relazione soprattutto con il progressivo riscaldamento delle acque del Mediterraneo, che crea condizioni favorevoli alla diffusione di specie tipiche di mari più caldi.
A questo si aggiunge il fenomeno della cosiddetta tropicalizzazione del Mediterraneo, alimentato anche dall'ingresso attraverso il Canale di Suez di specie originarie del Mar Rosso e dell'Indo-Pacifico. Nel caso specifico del Carango dentice, tuttavia, l'eventuale provenienza attraverso questa rotta andrebbe confermata scientificamente e non può essere stabilita sulla base della sola cattura.
Proprio per questo l'esemplare pescato stamattina a Montepaone Lido, ad appena otto metri di profondità, rappresenta soprattutto una testimonianza interessante di quanto il mare stia cambiando. I pescatori subacquei, che conoscono e frequentano abitualmente questi fondali, diventano in questo senso osservatori privilegiati delle trasformazioni in corso.
Il mare Ionio continua così a restituire segnali di un ecosistema in evoluzione. Specie nuove o un tempo rare, acque sempre più calde e differenti equilibri biologici stanno lentamente modificando il volto del Mediterraneo. E questa volta uno di questi segnali è arrivato direttamente dai fondali di Montepaone Lido.
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