
Mercoledì 29 aprile, dalle 17 alle 19, un incontro con degustazioni gratuite dedicato alla storia di una fattoria simbolo, alla cultura del cibo sano e al valore di un modello agricolo fondato su equilibrio, rispetto della terra e qualità certificata.
26 aprile 2026 11:58Montepaone ospita un appuntamento dedicato alla cultura dell’alimentazione consapevole e alla riscoperta di un modo diverso di intendere l’agricoltura. Mercoledì 29 aprile, dalle 17 alle 19, nella sede Naturium di Montepaone, sarà presentata la storia della fattoria Cascine Orsine, realtà biodinamica tra le più significative in Italia, legata al nome e all’eredità morale di Giulia Maria Crespi.
L’incontro, promosso dal progetto culturale fondato da Giovanni Sgrò, non sarà soltanto una presentazione di prodotti. Sarà soprattutto l’occasione per ricordare una figura che ha lasciato un segno profondo nella cultura ambientale italiana. Giulia Maria Crespi, fondatrice di Cascine Orsine, maturò la sua adesione alla biodinamica dopo una vicenda personale segnata dalla malattia e dall’incontro con la medicina antroposofica e con una nuova attenzione all’alimentazione. Da quell’esperienza nacque una convinzione destinata a diventare scelta di vita: prendersi cura della terra significava anche prendersi cura dell’uomo.
La sua sensibilità ambientale era già forte. Protagonista di Italia Nostra e fondatrice del Fondo Ambiente Italiano, Crespi aveva maturato una profonda consapevolezza del degrado prodotto dall’agricoltura chimica su suolo, piante, alberi e falde acquifere. La storia di Cascine Orsine conserva un’immagine potente: il ricordo delle rane che, nelle sere di campagna, cantavano nelle risaie e che sparivano dopo l’uso dei diserbanti. Da lì la decisione di cambiare radicalmente metodo produttivo, fino alla riconversione biodinamica totale dell’azienda.
Cascine Orsine è oggi raccontata come una realtà a produzione biodinamica totale dal 1976, sostenuta anche dal figlio Aldo Paravicini Crespi, e come una delle esperienze pioniere della biodinamica in Italia. Al centro vi è l’idea dell’azienda agricola come organismo vivente, dove terra, vegetazione, animali e uomini sono parte di un unico equilibrio.
Nel corso dell’iniziativa interverranno Mario Migliarese, sindaco di Montepaone, Carmine Lupia, etnobotanico, Marisa Gigliotti, referente delle Comunità Slow Food in Calabria, e Francesco Lembo, nutrizionista. La presentazione sarà condotta, per Naturium, da Roberta Ussia e Giovanni Sgrò. Il patrocinio è di Slow Food Soverato – Versante Jonico, a conferma di una rete territoriale interessata a promuovere modelli produttivi più attenti alla qualità, alla salute e alla sostenibilità.
Una parte importante dell’incontro sarà dedicata alla biodinamica e alle certificazioni Demeter. La biodinamica interpreta l’azienda agricola come un sistema complesso, nel quale fertilità del suolo, biodiversità, rotazioni, compostaggio, cura degli animali e trasformazione dei prodotti sono collegati tra loro. In questo contesto, il marchio Demeter rappresenta la certificazione internazionale dei prodotti biodinamici: secondo Demeter Italia, i suoi standard vanno oltre il biologico e prevedono controlli annuali specifici per verificare la conformità delle aziende allo standard biodinamico.
Il logo Demeter, con la scritta bianca su fondo arancione e la riga verde, non identifica un produttore, ma una certificazione che si aggiunge al marchio aziendale e segnala al consumatore la qualità biodinamica del prodotto. È dunque un elemento di riconoscibilità e tracciabilità, particolarmente importante in un mercato in cui il rapporto tra produzione agricola, ambiente e consumo consapevole è sempre più centrale.
La serata si concluderà con un momento conviviale: un intermezzo di degustazioni con i prodotti dell’azienda Cascine Orsine, curato dallo chef Gianpiero Menniti. Un finale coerente con lo spirito dell’iniziativa: non solo parlare di agricoltura biodinamica, ma assaggiarne concretamente i frutti, trasformando la cultura del cibo in esperienza diretta.
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