Movida a Soverato, il consigliere Sica propone ad Alecci di adottare un'ordinanza

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Movida a Soverato, il consigliere Sica propone ad Alecci di adottare un'ordinanza
Vittorio Sica
  03 agosto 2021 15:10

Il consigliere comunale di Soverato Vittorio Sica ha inviato al sindaco la richiesta di un’ordinanza che fissi le ore 02.00 quale orario massimo per tutte le attività non insistenti sul lungomare e  l’apertura dei parcheggi degli Istituti Scolastici (Scientifico, Ragioneria, Geometra e Scuola media) da gestire, magari, con gli ausiliari del traffico.

"Ritengo - si legge in una nota del consigliere comunale - siano misure indifferibili con cui  si contribuirebbe: a prevenire assembramenti nelle zone della movida ora allargate a Corso Umberto evitando situazioni di disturbo alla quiete pubblica e pericolo (risse sfiorate) per la pubblica incolumità (vetri) e la pubblica igiene (fluidi di ogni tipo a deturpare ogni angolo). Daremmo, inoltre, finalmente la possibilità ai residenti di una pur minima fascia oraria di riposo; ad evitare o limitare ingorghi nella zona centrale favorendo una più comoda possibilità di parcheggio, una migliore fruibilità pedonale ed un minimo di entrata comunale. Anche solo €1,00 al giorno avrebbe il suo ritorno, magari per ottimizzare manutenzione stradale".

Banner

La richiesta: 

Banner

"Spett.li Sindaco di Soverato e pc Vice Sindaco di Soverato

Banner

Oggetto: Notti estive a Soverato - richiesta azioni urgenti.

Caro Sindaco, mi trovo costretto a scriverTi poiché è ormai sotto gli occhi di tutti che a Soverato non ci
sono regole, regna il caos! Ho presentato nei giorni scorsi un’interrogazione consiliare. Sono seguiti due consigli comunali senza che io abbia ricevuto la minima risposta a quanto chiedevo. Ho ascoltato il Tuo video-comunicato circa la “mancanza” dello Stato nella gestione della cd. movida e lo condivido.
Esistono, però, altri modi per risolvere, o quantomeno alleviare, altre problematiche che la Città vive in
Estate.

Mi riferisco soprattutto alle criticità causate dalle seguenti situazioni:
1) Dehors in barba alle più elementari norme del Codice della Strada che sottraggono spazio
pubblico e creano intralcio alla circolazione e pericolo per i pedoni sottraendo parcheggi;
2) Il Corso, arteria principale della Città, chiuso senza una viabilità alternativa adeguata a
mantenere una fluidità di traffico;
3) Emissioni sonore fuori controllo a qualsiasi ora, in qualsiasi zona della città (specie nella zona
della cd movida) e fuori da qualsiasi misura di tollerabilità;
4) Parcheggi insufficienti e paralizzazione anche della Via Trento e Trieste;
5) Disordine, sporcizia e tanfo in ogni dove;
6) Assoluta carenza di controllo del territorio.
Non voglio perdermi in proposte irrealizzabili nel breve come la riapertura ad una corsia del Corso,
l’installazione di telecamere di sorveglianza o la realizzazione di aree parcheggio nella zona dell ex palmeto del Parco Corvo e nelle zone a Nord e Sud della Città concependo, anche, un parcheggio multipiano nell’area antistante la “Ragioneria”.

Credo si possa, però, fare in tempo a porre in essere misure che “aiutino” alla gestione delle
problematicità segnalate. Formalmente, quindi, sono a proporTi:
- La posa di ulteriori “cestini” dei rifiuti in zona lungomare ed in zona Corso/Trav Regina Elena;
- Un’ordinanza che fissi le ore 02.00 quale orario massimo per tutte le attività non insistenti sul
lungomare;
- L’apertura dei parcheggi degli Istituti Scolastici (Scientifico, Ragioneria, Geometra e Scuola media)
da gestire, magari, con gli ausiliari del traffico;
- La rivisitazione della viabilità di Via Trento e Trieste e vie adiacenti con il rifacimento della
segnaletica e con la previsione di una presenza (ausiliario) che garantisca un controllo costante..
Le soluzioni sopra proposte sono di facile attuazione e sarebbero d’ausilio:
- A mantenere la città (relativamente) più pulita;
- a prevenire assembramenti nelle zone della movida ora allargate a Corso Umberto evitando
situazioni di disturbo alla quiete pubblica e pericolo (risse sfiorate) per la pubblica incolumità
(vetri) e la pubblica igiene (fluidi di ogni tipo a deturpare ogni angolo). Daremmo, inoltre,
finalmente la possibilità ai residenti di una pur minima fascia oraria di riposo;
- evitare o limitare ingorghi nella zona centrale favorendo una più comoda possibilità di parcheggio,
una minima fruibilità pedonale ed un minimo di entrata comunale. Anche solo €1,00 al giorno
avrebbe il suo ritorno, magari per ottimizzare manutenzione stradale;
- “liberare” i residenti di Via Trento e Trieste non dico restituendo loro la possibilità di
parcheggiare…ma, quantomeno, evitando il continuo rischio di incidenti causato dal mancato
rispetto dei sensi di marcia e dall’uso di parcheggiare da ambo i lati anche nelle strette
carreggiate di Via Galvaligi e Via Papa Giovanni XXIII.

Sono disponibile al confronto ed ad un (auspicabile) sopralluogo nei posti indicati informandoTi che tante
delle situazioni suddette hanno ormai superato il limite di tollerabilità per i cittadini che noi dovremmo
tutelare e che per alcune (vedi la situazione della zona movida) sono allo studio azioni da parte dei singoli
mirate alla tutela dei loro propri diritti che io non esiterei ad appoggiare condividendone ragioni ed
intenti. Chiaramente la presente richiesta necessita di urgentissimo Tuo riscontro, anche ad horas.
Fiducioso, porgo Distinti Saluti, il consigliere capogruppo Vittorio Sica".

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner