
Si è conclusa formalmente la procedura di liquidazione del Movimento Apostolico, con la definitiva cancellazione dell’associazione anche dai registri della Prefettura. Un passaggio che mette la parola fine a una vicenda che negli ultimi anni è stata al centro di dibattiti, polemiche e ricostruzioni spesso controverse.
A commentare la chiusura dell’iter è Paolo Marraffa, nipote della fondatrice Maria Marino, che sottolinea come l’esito della liquidazione smentisca alcune rappresentazioni emerse nel dibattito pubblico.
«Per anni abbiamo letto e ascoltato definizioni che descrivevano il Movimento Apostolico come una sorta di holding finanziaria o una lobby di potere. Oggi, con la liquidazione conclusa e tutti gli atti definiti, la domanda è semplice: dov’è il grande patrimonio di cui tanti parlavano? Dov’è lo scandalo finanziario che alcuni lasciavano intendere? I fatti raccontano una realtà molto diversa da quella rappresentata negli anni».
Marraffa evidenzia come la conclusione della procedura rappresenti, a suo avviso, un momento di chiarezza.
«Quando si formulano accuse o si costruiscono narrazioni pubbliche, occorre poi confrontarsi con gli atti e con la realtà. La liquidazione si è conclusa senza che emergesse quel presunto impero economico che per lungo tempo è stato evocato. Nessuno scandalo finanziario, nessuna ricchezza nascosta, nessuna holding. Le carte sono pubbliche e parlano da sole».
Il commento arriva dopo la definizione di tutti gli adempimenti amministrativi e la cancellazione dell’ente, un passaggio che segna la fine giuridica dell’associazione fondata da Maria Marino e che per decenni ha rappresentato una realtà ecclesiale presente in Calabria e in numerose comunità italiane ed estere.
Per Marraffa, il momento è anche l’occasione per una riflessione più ampia.
«Al di là delle opinioni che ciascuno può avere sul Movimento Apostolico, credo che oggi sia giusto prendere atto dei fatti. Per anni si è parlato più delle presunte ricchezze che della missione spirituale e del bene ricevuto da tante persone attraverso questa esperienza ecclesiale. Oggi la conclusione della liquidazione consente a tutti di valutare la realtà sulla base dei documenti e non delle suggestioni».
Con la cancellazione definitiva dell’associazione si chiude così un capitolo importante della storia del Movimento Apostolico, mentre resta aperto il dibattito sul ruolo che il movimento ha avuto nella vita religiosa e sociale del territorio.
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