Mugugni silenziosi nella Lega per i "rimproveri" di Occhiuto a Spirlì. Giunta: ancora qualche ritocco e in settimana sarà annunciata

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images Mugugni silenziosi nella Lega per i "rimproveri" di Occhiuto a Spirlì. Giunta: ancora qualche ritocco e in settimana sarà annunciata

  07 novembre 2021 07:10

di ENZO COSENTINO

Non è stata “gradita” dalla Lega – certamente dal gruppo che è molto vicino all’ex presidente f.f. della Regione- la “reprimenda” che il neo governatore Roberto Occhiuto, alcuni giorni fa ha fatto pubblicamente a Mario Spirlì. Oggetto del severo richiamo di Occhiuto la richiesta al ribasso dei rimborsi statali delle spese COVID affrontate dalle regioni. L’indice del neo commissario alla sanità calabrese puntato su Spirlì, di riflesso vale anche come una colpevolizzazione degli apparati burocratici che, di fatto, sono quelli che hanno elaborato il dossier-Covid. Una frizione con ripercussioni politiche nella coalizione  di maggioranza e che lascia pensare che il famoso ticket per la vice presidenza della nuova Giunta per l’ex presidente ff, è definitivamente passato dal cassetto dei sogni al cestino. Una conferma arriverà nella prossima settimana quando, finalmente, Roberto Occhiuto renderà nota la composizione del suo esecutivo. Chiuso il capitolo Spirlì non significa che la Lega abbia rinunciato a veder conferita ad un suo esponente la vice presidenza. Su una cosa il centrodestra ha mostrato la sua compattezza: tenere la bocca cucita e non far trapelare, prima dell’annuncio ufficiale, la nomenclatura del nuovo Governo regionale.

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Diverse in queste ore di assoluto silenzioso riserbo le congetture vanno avanti. Un accordo fra Fi e gli altri due partner potrebbe essersi concluso con la indicazione del nome del prossimo presidente del Consiglio targato FdI.

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Il clima nei partiti sia di centrodestra, sia di centrosinistra, comunque, non è -come si vorrebbe far credere- dei migliori. C’è qualche piovasco fatto di “lacrime” da chi si aspettava qualche investitura nella assegnazione dei ruoli ma che è rimasto fuori. Del resto per quanto concerne il centrodestra le direttive arrivano dai vertici romani dei singoli partiti. Direttive che poi hanno nell’ambito dei coordinamenti regionali solo una presa d’atto.  Su tutti i partiti della coalizione soffia un leggero vento di tramontana che potrebbe provocare uno spostamento (o passaggi) di consiglieri da un partito ad altro ma pur sempre nella stessa area. E questi movimenti riguarderebbero eletti nei tre collegi (Sud, Centro e Nord). La politica regionale è in fermento anche per quanto riguarda le opposizioni. Già, perché si profila non una opposizione concordata e costruttiva. Diversi infatti potrebbero essere i criteri sul come fare opposizione al Governo regionale. Il neo presidente Roberto Occhiuto visto nei suoi primi passi mossi e dai risultati già ottenuti ha già un bel 10 in fatto di autorevolezza nel dialogo con il il governo centrale e la politica nazionale in generale. In politica i voti in pagella non sono mai fissi. Dal 10 si può passare al 10 e lode ma si può anche scendere sotto la sufficienza.   

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