
Il 4 marzo si celebra il World Obesity Day, la giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione su una delle emergenze sanitarie più sottovalutate del nostro tempo. Il tema scelto per il 2026, "Changing perspectives: let's talk about obesity", invita a cambiare sguardo, ad abbandonare pregiudizi e semplificazioni per affrontare il problema nella sua complessità. Tra le realtà che hanno raccolto l'appello c'è Naturium, il progetto culturale calabrese che da dodici anni porta avanti una visione dell'alimentazione radicata nella qualità, nella consapevolezza e nel legame con il territorio.
“Come ogni anno aderiamo alla giornata mondiale di sensibilizzazione sul tema dell'obesità”, spiega Giovanni Sgrò, fondatore di Naturium. “Tra le proposte che abbiamo messo in campo per questa edizione c'è la valorizzazione della dieta mediterranea e dei prodotti biologici mono ingrediente, non processati. È la nostra risposta concreta: tornare alla semplicità del cibo vero”.
Naturium, con i suoi punti vendita di Montepaone e Rende dedicati al biologico e all'alimentazione naturale, è molto più di una rete commerciale. È un progetto che nasce da una precisa idea di mondo, in cui la scelta di ciò che si porta in tavola diventa un atto di cultura e di responsabilità verso se stessi. E i numeri, secondo Sgrò, confermano che questa visione sta facendo breccia: “In questi primi dodici anni di lavoro nel territorio calabrese abbiamo notato una grande crescita di attenzione verso i prodotti biologici e naturali. A trainare questo cambiamento sono soprattutto le giovani mamme, che leggono, si informano e scelgono con consapevolezza”.
C'è poi un pregiudizio da smontare, quello economico. “Esiste una falsa credenza secondo cui mangiare bene significhi spendere di più”, osserva Sgrò. “In realtà è vero il contrario: la consapevolezza nella scelta del biologico porta ad acquisti più genuini e privi di sprechi, con un risparmio reale nel lungo periodo. Nei nostri negozi proponiamo spesso menu semplici, gustosi e nutrizionalmente corretti, dimostrando che qualità e accessibilità possono convivere”.
Ma la sfida più importante, quella che Naturium affronta ogni giorno nel dialogo con i propri clienti, va oltre il carrello della spesa. Sgrò racconta di un fenomeno che osserva con crescente frequenza: “Mi sto accorgendo che sempre più persone si rifugiano nel cibo come in una sorta di antidepressivo. Non riescono a uscire da quel finto piacere immediato che il cibo sembra offrire. Dietro ci sono spesso problematiche legate alla vita affettiva, alla sfera sociale, a uno stress che diventa cronico”. Chi entra nei punti vendita Naturium lamentando disturbi intestinali, reflusso o malesseri ricorrenti, racconta quasi sempre la stessa storia: una quotidianità segnata dalla tensione, dalla routine, dalla mancanza di stimoli.
È qui che la visione di Naturium si allarga fino a diventare una proposta di benessere olistico. “Ormai tutti gli esperti concordano nel mettere al centro il movimento e l'attività fisica per migliorare l'asse metabolico”, prosegue Sgrò. “Ma noi non mettiamo mai in secondo piano l'umore, perché la prima vera prevenzione parte dalla motivazione con cui affrontiamo le nostre giornate, con impegno e con piacere”.
La ricetta che emerge dal mondo Naturium è dunque a tre ingredienti: cibo sano, mente attiva e motivazione. “Ai nostri clienti cerchiamo sempre di suggerire di coltivare una vita più ricca di interessi”, racconta Sgrò. “A volte basta poco: frequentare una palestra, adottare un piccolo animale domestico, trovare occasioni per incontrare persone nuove. Sono gesti semplici che rompono gli schemi della routine, scaricano le tensioni e creano risposte emotive positive. Dal punto di vista psicologico, tutto questo è fondamentale”.
Chi frequenta i negozi Naturium, del resto, ha un profilo ben preciso: sono persone che amano leggere le etichette, approfondire, informarsi. “Non vuol dire che siano persone facoltose”, precisa Sgrò, “ma che hanno una consapevolezza maggiore. E i dati lo confermano: l'obesità è più diffusa laddove c'è meno curiosità, meno interesse verso quella che possiamo definire cultura del benessere”.
Il messaggio che Naturium rilancia in occasione del World Obesity Day 2026 è allora un invito a cambiare davvero prospettiva, esattamente come chiede il tema di quest'anno. Non si tratta soltanto di contare calorie o eliminare cibi processati: si tratta di ripensare il proprio stile di vita nella sua interezza, riscoprendo il piacere di muoversi, di relazionarsi, di scegliere con cura ciò che nutre il corpo e la mente. Una sfida che, dalla Calabria, parla al mondo intero.
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