'Ndrangheta, a Gioia Tauro confiscati beni per 11,5 mln di euro

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Guardia di Finanza, foto di archivio
  20 giugno 2024 12:11

La Guardia di Finanza del comando provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della locale Direzione distrettuale antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla sezione ‘Misure di Prevenzione’ del Tribunale di Reggio Calabria che dispone l’applicazione della misura patrimoniale della confisca di beni per un valore di circa 11,5 milioni di euro, a carico di un imprenditore di Gioia Tauro operante nel settore della raccolta e gestione di rifiuti. L’imprenditore è coinvolto nell’operazione ‘Malapigna’ dell’ottobre del 2021, condotta dai carabinieri, con l’accusa di essere uno dei capi della cosca ‘Piromalli’, di cui sarebbe diventato finanziatore e braccio economico.  

La misura di prevenzione irrogata colpisce tutto il patrimonio dell’imprenditore, costituito da tre società ed una ditta individuale operanti nei settori dello smaltimento di rifiuti metallici e delle costruzioni; 37 autoveicoli ed automezzi, le quote di proprietà di tre terreni e quattro fabbricati ubicati in provincia di Reggio Calabria, 27 orologi di lusso, gioielli ed oggetti preziosi, circa 75 mila euro in contanti e tutti i rapporti bancari, finanziari e assicurativi. Il Tribunale, infine, ha sottoposto l’imprenditore alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza per la durata di quattro anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. 

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