‘Ndrangheta calabrese in affari con la Svizzera, accuse crollate: tutti assolti (I NOMI)

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La Corte Appello di Reggio Calabria
  04 novembre 2021 07:46

La seconda sezione penale della Corte d’appello di Reggio Calabria ha assolto nove imputati nel processo scaturito  da una parte dell’inchiesta “Helvetia” su una presunta associazione a delinquere di stampo mafioso operante nella cittadina svizzera di Frauenfeld.

In primo grado, il Tribunale di Locri aveva emesso nove condanne con pene comprese tra i 10 e i 13 anni di carcere. L’accusa per tutti era di aver fatto parte di un gruppo criminale collegato al “Crimine” di Polsi” e in contatto con la “società di Rosarno” e la “locale” di Fabrizia, paese di origine di gran parte degli imputati.

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Dopo il processo in Appello, la Corte d’Appello di Reggio Calabria ha ribaltato la sentenza del Tribunale di Locri. “Il fatto non sussiste” per Rocco Antonio Cirillo e Brunello Nesci, considerati rispettivamente capo locale di Frauenfeld e componente della “società maggiore” e “mastro di giornata”. Crollate le accuse anche nei confronti dei presunti partecipi all’associazione mafiosa: Angelo Rullo, Cosimo Laporta, Giovanni Manno, Giovanni De Masi, Sandro Iacopetta, Francesco Lombardo e Giulio Nesci.

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Il Collegio difensivo è composto dagli avvocati: Aloi Giuseppe Mario, Eugenio Minniti, Sara Volonterio, Domenico alvaro
Sandro Elia, Mario Sant'Ambrogio, Diego Maggi, Giovanni Marafioti, Antonio Carè, Giovanni Vecchio, Alfredo Gerace.

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