'Ndrangheta nel Catanzarese, operazione "Itaca Free Boat": sette condanne definitive (I NOMI)

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La Corte di Cassazione
  05 novembre 2021 21:00

La seconda sezione della Suprema della Corte di Cassazione ha confermato sette condanne dell'operazione Itaca Free Boat, il processo contro i presunti affiliati della cosca Gallace-Gallelli operativa tra Badolato e Guardavalle, in provincia di Catanzaro. Pena definitiva a 7 anni per Alfredo Beniamino Ammiragli; 20 anni per Vincenzo Gallace, 15 anni di carcere per Vincenzo Gallelli; 8 anni per Gianfranco Pietro Gregorace; 10 anni per Antonio Saraco. Inammissibili i ricorsi presentati da Giuseppe Compagnone e da Vittorio Tucci: confermata la condanna ormai definitiva a 4 anni di carcere. 

Regge dunque l'impianto sostenuto dalla Corte d'Appello di Catanzaro che in estate del 2019 aveva condannato 11 imputati.  L’annullamento con rinvio ai giudici del capoluogo catanzarese riguarda Nicola Arena Romeo che in secondo grado era stato condannato a nove mesi di reclusione e Andrea Gallelli (due anni e 6 mesi in appello). Per Maurizio Gallelli la pena è stata leggermente rideterminata: 15 anni e 8 mesi (mentre 16 anni era stata la condanna in Appello). Altri capi di imputazione sono stati dichiarati estinti per prescrizione. 

Diverso l'esito in relazione alla confisca dei beni nei confronti di Antonio Saraco, Pasquale Saraco, Nicolai Saraco, Francesco Saraco, Domenico Saraco e Liberata Carnovale: gli ermellini hanno disposto invece l’annullamento con rinvio ordinando la trasmissione degli atti a un’altra sezione della Corte d’Appello di Catanzaro per un nuovo giudizio.

La vicenda che ha interessato la famiglia Saraco è finita anche al centro del processo "Genesi", l'indagine che ha tirato fuori presunte corruzioni all'interno della Corte d'Appello del capoluogo e che avrebbe avuto il giudice Marco Petrini come uno dei maggiori uomini che ne ha goduto i frutti. Nei faldoni dell'accusa anche l'annullamento della confisca ai Saraco. 

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