'Ndrangheta nel Crotonese, "Jonny": nove assoluzioni e sette pene ridotte (I NOMI)

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don Edoardo Scordio
  12 aprile 2022 14:37

di EDOARDO CORASANITI

Nove sono le assoluzioni, sette le pene diminuite. Per uno, invece, è scattata la prescrizione piena. Finisce così in secondo grado il processo "Jonny", messo in piedi contro le cosche di 'ndrangheta di Isola Capo Rizzuto e il controllo asfissiante che avevano imposto sul territorio. Scende di quota la condanna a don Edoardo Scordio (difeso dall'avvocato Tiziano Saporito) l'ex parroco nella chiesa di Santa Maria Assunta (o ad Nives) di Isola accusato - insieme al governatore della confraternita Misericordie di Isola Leonardo Sacco (condannato a 20 anni di reclusione nel processo d'appello proveniente dall'abbreviato) - di essere il gestore di fatto della confraternita Misericordia della città crotonese. In primo grado la condanna è stata altissima: 14 anni e 6 mesi, ora sono andati in prescrizione sei capi di imputazione e la pena comminata dai giudici d'appello del capoluogo è scesa a 8 anni e 8 mesi. 

Un altro nome che ha fatto discutere quando è stato colpito dalla misura cautelare è di Francesco Cantore, membro della polizia penitenziaria (lavorava al carcere di Catanzaro), condannato a 10 anni di reclusione in primo grado e ora assolto perché il fatto non sussiste. 

La Dda di Catanzaro settimane fa aveva chiesto la conferma di tutte le 20 condanne comminate con rito ordinario in primo grado a Crotone. Il dispositivo di oggi dei giudici d'Appello restituisce uno zaino più leggero sul piano della determinazione della pena e quindi dell'accertamento dei fatti, tra assoluzioni perchè il fatto non sussiste e per non aver commesso il fatto. Alcuni di coloro che compaiono nella lista degli assolti era stato condannato a pene elevate: Domenico Poerio, primo grado 12 anni ora fuori dalle accuse.  I giudici hanno preso 90 giorni giorni per depositare le motivazioni. Dopo inizieranno i ricorsi in Cassazione. 

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Le ACCUSE- Secondo le accuse, tramite la confraternita Misericordia le cosche avrebbero acquisito il controllo delle forniture e dei servizi di assistenza ai migranti ospitati nel centro. I capitali ricevuti dalla Prefettura di Crotone quale compenso delle forniture e dei servizi resi venivano sottratti alla loro destinazione attraverso reati fiscali, riciclaggio e malversazione, orditi tramite imprese mantenute dagli stessi soggetti nel corso degli anni, a prescindere dalle denominazioni commerciali via via succedutesi.

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Allo sfruttamento dell'emergenza migranti, grazie al parroco Scordio e con la connivenza del vertice della confraternita della Misericordia di Isola, per l'accusa, erano legati anche i gestori del servizio mensa al Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. 

Nel collegio difensivo gli avvocati Armando Veneto, Vitaliano Leone, Tiziano Saporito, Gregorio Viscomi, Natale De Meco, Giuseppe Tortora, Giuseppe Mario Aloi, Gianni Russano, Silvano Cavarretta, Pasquale Lepera, Giuseppe Napoli, Mario Saporito, Graziella Maietta, Francesco Sacco, Salvatore Iannone, Vincenzo Calabrese, Mario Nigro, Mario Prato, Vincenzo D'Ascola, Vincenzo Girasole, Luigi Frustaglia, . Per le parti civili: Gaetano Callipo, Paolo Sanchini, Frank Mario Santacroce, Michele Gigliotti, Vincenza Rando, Francesco Maria Sicilia. 

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La sentenza in appello:

Arena
Fabrizio: conferma della sentenza di primo grado: 7 anni di reclusione e 1500 euro di multa 

Attaniese Pasquale: ASSOLTO (condanna primo grado: 1 anno e 11 mesi e 300 euro di multa)

Cantore Francesco:  ASSOLTO (condanna primo grado:10 anni di reclusione); 

Colacchio Salvatore: ASSOLTO (condanna primo grado: 10 anni e 6 mesi di reclusione e 3000 euro di multa)

Cozza Aurora: 2 anni e 2 mesi (condanna primo grado:5 anni di reclusione e 7000 euro di multa); 

Gareri Luigi, ASSOLTO (condanna primo grado:9 anni di reclusione);

Godano Vincenzo: conferma della sentenza di primo grado: 1 anno e 6 mesi di reclusione e 350 euro di multa;

Gualtieri Pasquale, 3 anni e 1 mese (condanna primo grado: 4 anni e 1 mese di reclusione e 450 euro di multa)

Lanatà Maria, 2 anni e 4 mesi (condanna primo grado: 6 anni e 6 mesi di reclusione e 8500euro di multa)

Maiorino Michele, 3 anni e 4 mesi di reclusione e 500 euro di multa; (8 anni e 2 mesi e 2mila euro di multa anni la richiesta di condanna della Procura); Disposta l'interdizione a 5 anni dai pubblici uffici 

Manfredi Antonio, 11 anni e 1 mese (condanna primo grado: 16 anni di reclusione;)

Mercurio Tommaso: ASSOLTO (condanna primo grado: 2 anni di reclusione).

Pizzimenti Salvatore NON DOVERSI PROCEDERE PER INTERVENUTA PRESCRIZIONE (condanna primo grado: 1 anno e 6 mesi di reclusione)

Poerio Domenico:  ASSOLTO (condanna primo grado:12 anni di reclusione)

Poerio Pasquale:  3 anni e 8 mesi (condanna primo grado:5 anni e 8 mesi di reclusione)

Raso Ercolino, ASSOLTO (condanna primo grado: 7 anni di reclusione); 

Sanzo
 Luigi Rosario, 4 anni di reclusione; (6 anni e 30mila euro di multa la richiesta di condanna della Procura); Disposta l'interdizione a 5 anni dai pubblici uffici 

Saporito Antonio, ASSOLTO (condanna primo grado: 6 anni di reclusione); 

Scordio Edoardo,  8 anni e 8 mesi (condanna primo grado:14 anni e 6 mesi di reclusione)

Tipaldi Giuseppe, ASSOLTO (condanna primo grado: 4 anni di reclusione) 
 
Ventura Luigi,  1 anno (condanna primo grado:1 anno e sei mesi di reclusione) 

 

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