‘Ndrangheta, omicidio Gioffrè nel Torinese: dopo 18 anni arrestate 2 persone

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Foto di archivio di un'automobile dei Carabinieri
  02 luglio 2022 13:01

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino hanno eseguito due misure cautelari in carcere, a Reggio Calabria e Parma, nei confronti di altrettanti presunti esponenti della ‘ndrangheta, sospettati di avere commesso l’omicidio di Giuseppe Gioffrè, avvenuto nel 2004 a San Mauro Torinese.

I due pregiudicati (uno é già detenuto a Parma per altri motivi) secondo gli inquirenti l’11 luglio 2004 avrebbero ucciso Giuseppe Gioffrè, originario di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Rc), a San Mauro Torinese (To), dove la vittima all’epoca risiedeva.

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All’avvio delle indagini erano emerse la responsabilità di Stefano Alvaro, poi condannato per l’omicidio in via definitiva a 21 anni di reclusione, membro di un gruppo di fuoco composto da almeno altri due complici, all’epoca rimasti ignoti. I successivi accertamenti tecnico-scientifici, eseguiti nel maggio 2021 dal Ris di Parmacon l’ausilio di nuove tecnologie informatico-dattiloscopiche su alcuni reperti trovati vicino l’auto bruciata utilizzata per commettere il delitto, hanno consentito di individuare nuovi elementi che hanno portato all’identificazione degli altri due responsabili dell’omicidio.

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Il movente del delitto sarebbe da ricondurre a una faida risalente agli anni ’60, quando la vittima, a conclusione di una disputa per ragioni commerciali, uccise due esponenti della cosca Dalmato-Alvaro

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