'Ndrangheta tra Catanzaro e Crotone. Lo strapotere delle cosche e il ruolo del dj Big Martino (I NOMI)

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images 'Ndrangheta tra Catanzaro e Crotone. Lo strapotere delle cosche e il ruolo del dj Big Martino (I NOMI)

  29 marzo 2021 11:39

Parola d'ordine è "dare risposte immediate al territorio, alla gente e al quotidiano". Sono le parole con le quali il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, commenta l'operazione che ha portato alla notifica di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip, Paola Ciriaco, su richiesta dei sostituti procuratori della Dda di Catanzaro, Domenico Guarascio e Veronica Calcagno, nei confronti di 13 soggetti appartenenti alla locale di ‘ndrangheta di Cutro e San Leonardo di Cutro (Crotone). Disposto inoltre il sequestro preventivo di due società intestate ad uno degli indagati, nonché di somme di denaro, rapporti bancari, finanziari, beni mobili ed immobili per complessivi 260.000 euro. Arrestato anche un dj, Martino Andrea Sirelli, conosciuto come "Big Martino dj", definito come gli occhi e la voce della famiglia Mannolo sul territorio. Indagato un avvocato di Catanzaro, Frank Maria Santacroce, coinvolto per avere acquisito notizie sulle indagini coperte da segreto investigativo rilevandole a una delle vittime di usura.

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 "Non è sui massimi sistemi, al contrario colpisce le famiglie mafiose che esercitano potere con estorsioni, usura, taglieggiamenti. Danno serenità alla popolazione e restituiscono credibilità alle istituzioni. Questa cerniera di territorio fra Crotone e Catanzaro ritorna allo Stato. Hanno fatto un respiro di sollievo", afferma Gratteri durante la conferenza stampa organizzata nel comando regionale dei Carabinieri, a Catanzaro. 

'Ndrangheta. Colpo alle cosche di Cutro e San Leonardo di Cutro: 13 arresti. Tra gli indagati anche l'avvocato Santacroce (I NOMI)

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Per il procuratore aggiunto vicario Vincenzo Capomolla l'operazione "Big Bang" (dal nome di un dj arrestato, Martino Sirelli alias Big Martino dj) consegna "uno spaccato di operatività delle cosche fra le province di Catanzaro e Crotone. I carabinieri hanno seguito l'indagine in prima fila. E' un'ampia area di territorio che ricade sotto il controllo delle famiglie di mafie e registriamo come le condotte illecite comportano un terremoto nelle famiglie perché genera una soggezione e una sottomissione. L'usura è una delle attività che caratterizza le cosche su queste zone. Con l'indagine vengono dimostrati  collegamenti con altri gruppi criminali che operano a Catanzaro, ad esempio con i vertici delle cosche del Soveratese e ciò certifica i legami fra gruppi criminali, fornendosi forze reciproca. Sottolineo la penetrazione nella vita quotidiana delle persone". 

Mentre il colonnello dei carabinieri Antonio Montanaro mette in luce che "si tratta di un'attività che ha portato all'esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare accusati di usura, estorsione e altri reati aggravati dall'appartenenza a cosche mafiose. A novembre 2018 furono ritrovate due taniche di benzina davanti a due negozi di Sellia marina. Intimidazioni vere e proprie di stampo mafioso, verificate nell'immediato attraverso il controllo delle videoriprese, che hanno immortalato il momento in cui la benzina è stata depositata davanti al negozio. Abbiamo raccolto le indicazioni delle vittime. Sono diversi gli episodi che abbiamo registrato sia sul fronte delle estorsioni che dell'usura nei confronti degli imprenditori del posto. Va il nostro ringraziamento ai carabinieri, che ha conosciuto momenti di difficoltà, soprattutto nello stare vicino alle vittime. Uno dei soggetti vittima di usura si è trovato nello stesso momento ad avere prestiti usurai nei confronti di cinque diverse persone. Grazie alla procura distrettuale, attestiamo la nostra presenza". 

Il capitano Alberico De Francesco, della compagnia di Sellia marina: "L'indagine ci ha concesso di tratteggiare l'invadenza delle cosche nel tessuto economico di un'ampia fetta di territorio. Abbiamo utilizzato i sistemi di videosorveglianza, grazie ai quali abbiamo subito individuato gli autori di alcune intimidazioni, appartenenti alla famiglia Mannolo. Le taniche di benzina abbandonate davanti ai due negozi hanno creato ovviamente allarme ed entrambi sono stati avvicinati dalla famiglia Mannolo, i quali "consigliavano" alcuni fornitori. Successivamente, individuiamo il punto di contatto fra le cosche e il sistema economico di Sellia marina, colui che tiene i rapporti con le famiglie di mafia, attraverso intimidazioni sulle vittime, soprattutto cercando di convincerli a non collaborare con le forze dell'ordine. La vittima però non si è assolutamente piegata. Si tratta di Martino Andrea Sirelli, figura centrale nell'inchiesta: rappresenta gli occhi e la voce della famiglia Mannolo sul territorio. In un caso abbiamo registrato un'estorsione che andava avanti dagli anni '80, 45 anni consecutivi di pressione. Ciò testimonia l'estrema forza di queste cosche. Sono stati sequestrati 260mila euro fra somme di denaro, beni mobili e immobili. Abbiamo ritrovato ingenti somme di denaro in contanti, pistole con matricola abrasa, rolex". 

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I NOMI 

MANNOLO Alfonso, nato il 28/5/1939, residente a San Leonardo di Cutro (OCC IN CARCERE);

MANNOLO Dante, nato il 30/08/1968, residente a Cropani;

SCERBO Pietruccia, nata il 01/01/1975, residente a Cutro;

SCERBO Pietro, nato il 16/09/1947, residente a Cutro (OCC IN CARCERE);

SCERBO Mario, nato il 19/02/1978, residente a Crotone (OCC IN CARCERE);

SIRELLI Martino Andrea, nato il 15/01/1978, residente a Sellia Marina (OCC IN CARCERE);

FALCONE Mario, nato il 29/03/1954, residente a Cutro (OCC IN CARCERE);

FALCONE Leonardo, nato il 05/11/1968, residente a Cutro (OCC IN CARCERE);

FALCONE Marco, nato il 17/08/1978m residente a Crotone;

CURCIO Leonardo, nato il 21/04/1969, residente a Torino (OCC IN CARCERE);

TRAPASSO Leonardo, nato il 02/11/1969, residente a San Leonardo di Cutro (OCC IN CARCERE);

TRAPASSO Tommaso, nato il 27/01/1978, residente a San Leonardo di Cutro (OCC IN CARCERE);

MACRI’ Salvatore, nato il 21/08/1968, residente a Cropani (OCC IN CARCERE);

SCICCHITANO Antonio, nato il 13/05/1972, residente a Botricello (OCC IN CARCERE);

TALARICO Giuseppe, nato il 28/06/1985, residente a Catanzaro (OCC IN CARCERE);

NEMESH Volodynyr, nato il 20/07/1989 (OCC IN CARCERE);

BERTUCCI Moreno, nato il 31/05/1971, residente a Sellia Marina;

CAPICOTTO Giuseppe, nato il 12/02/1974;

ZOFFREO Egidio, nato il 11/03/1972, residente a Cutro;

ZOFFREO Giovanni, nato il 16/12/1994, residente a Botricello;

MANNOLO Fabio, nato il 25/08/1986, residente a Crotone;

SANTACROCE Frank Mario, nato il 1/06/1971, residente a Catanzaro.

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