"No al dissesto", Movimento Lamezia Bene Comune scrive al prefetto di Catanzaro

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La sede dell'Amministrazione comunale di Lamezia Terme
  01 agosto 2019 17:50

LAMEZIA TERME - C'è molta preoccupazione a Lamezia Terme per le notizie provenienti dal Palazzo comunale in merito ad un possibile dissesto finanziario dell'Ente. Sul punto, si registra una nota del Movimento Lamezia Bene Comune che ha scritto a prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, al presidente della commissione straordinaria Francesco Alecci e all’amministratore della Lamezia Multiservizi Eliseo Bevivino.

Nella lettera, evidenziano gli attivisti: "Abbiamo segnalato come dalle notizie di stampa sembrerebbe imminente la dichiarazione di dissesto del Comune, che non sarebbe in grado di fare fronte ad un impegno di circa 4 milioni e mezzo di euro a favore della Deca. Si tratterebbe dei corrispettivi per lo smaltimento dei fanghi di depurazione che, vista l’entità della somma, riguarderebbero evidentemente anche rapporti precedenti allo scioglimento del Consiglio comunale. La Deca, dopo aver ottenuto un’ingiunzione del Tribunale per la somma sopra dichiarata, avrebbe richiesto e conseguito dal Tar della Calabria la nomina di un Commissario ad acta che si starebbe attivando per procedere al pagamento impegnando il bilancio del Comune .La somma indicata rappresenta un debito della Multiservizi che gestisce il servizio dell’acqua e della depurazione mentre il Comune avrebbe offerto la sua garanzia al pagamento del servizio. Quindi il debito è della Multiservizi, ma sono obbligati al pagamento sia la Società partecipata che l’Ente. Inoltre, la descrizione dei passaggi giudiziari indica che la questione è sul tavolo da numerosi mesi ma, fino ad ora, non si è trovata una soluzione tanto da portare il Privato ad una doppia azione giudiziaria".

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Poi partono una serie di quesiti: "Quindi, anzitutto come cittadini, vorremmo capire: La pratica è stata gestita insieme dal Comune e dalla Multiservizi o la mano destra non sapeva cosa faceva la sinistra? Dal momento che il dissesto danneggerebbe fortemente anche il Privato perché si è arrivati a questo punto senza trovare un accordo quantomeno richiedendo la rinuncia degli interessi e la rateizzazione del credito sostenendo la proposta con il pagamento di un congruo anticipo.
Chi rappresenta il ministero dell'Interno non può chiudere la sua esperienza a Lamezia con un atto dalla portata sociale devastante come la dichiarazione di dissesto, oltretutto a poche settimane dalla ricostituzione dell’assemblea elettiva e della gestione democratica del Comune.
Non sarebbe tollerabile! Quindi, se le notizie trapelate avessero un fondo di verità, chiediamo al Prefetto di assumere una iniziativa di sostegno, se necessaria, ma anche sostitutiva per impedire l’evolversi negativa di una situazione che aggiungerebbe il danno alla beffa.
Alla Commissione straordinaria (unitamente alla dirigenza della Multiservizi) - concludono - chiediamo di percorrere la strada di un accordo con il privato per raggiungere una soluzione che eviti un dissesto, che tanto male farebbe alla città”.

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a.c.

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