
“A me questo Consiglio comunale convocato sul degrado di Lido e altre periferie mi è sembrato il punto di caduta di una campagna di denigrazione contro il quartiere marinaro e sostanzialmente l'apertura di una campagna elettorale che viene fatta sulla pelle della città”. Fatta eccezione per le ultime parole, che lasciamo alla sensibilità politica di ciascuno, l’apertura di Nicola Fiorita della conferenza stampa improvvisata nel pomeriggio del 13 agosto, nella stanza del sindaco di Catanzaro, sembrano un eccellente riassunto. Come già illustrato da questa testata, tutte le dichiarazioni da qui in avanti vanno inquadrate sotto una comune cornice: a Catanzaro è iniziata la campagna elettorale. E alla stessa stregua vanno trattare le parole del sindaco e di alcuni dei suoi assessori che di seguito, parzialmente, riporteremo.
Fiorita sbotta: “Lo dico perché non esiste al mondo che si faccia un Consiglio comunale a metà agosto, si chiede un Consiglio comunale in piena stagione turistica. Si sarebbe dovuto fare prima o dopo a consultivo della stagione”. L’atmosfera è quella di chi aveva fatto i compiti a casa e, una volta tanto, al netto dell’inferiorità numerica, avrebbe battagliato in Aula.
Fiorita ha aggiunto: “Avevo preparato una lunga relazione che consentisse di far vedere tutto quello che era stato fatto in questi anni su Lido. Non tutto va bene, non mancano problemi, non tutto quello che volevamo si è realizzato ma tante cose sono state compiute in questi anni, molto di più di quelle che sono state compiute negli anni precedenti”, poi ha aggiunto: “Io credo che Lido abbia avuto uno sviluppo sostanzialmente casuale e indiretto e che siano state fatte due grandi operazioni negli ultimi vent'anni, una è il lungomare di Giovino, l’altra è il parco Gaslini, ma per il resto Lido non ha avuto nessuna attenzione”.
Il primo punto non poteva che essere la questione depuratore: “Devo ricordare a tutti che noi abbiamo vissuto con una puzza che perseguitava quel quartiere, quando io sono diventato sindaco nella prima estate tanta gente mi diceva che non poteva aprire la pizzeria, che non poteva vivere, che non poteva fare turismo, noi abbiamo speso 1 milione e 900 mila euro di nostre risorse per eliminare la puzza”. Poi “abbiamo presentato una rivoluzione perché oggi sta partendo la progettazione del nuovo sistema depurativo della città che significa che verranno realizzati due depuratori, uno nella zona est, uno nella zona di Germanetto e che quindi si toglie il depuratore dal quartiere Lido, se noi vogliamo uno sviluppo turistico di Lido, non avere il depuratore a ridosso dell'entrata di Lido fa la differenza, non solo, ma il depuratore che verrà realizzato nell'area est consentirà una cosa di cui nessuno parla, tutto l'impianto della progettazione che cuba nel suo complesso 148 milioni di euro non disponibili perché si procederà per step, prevede il collettamento di una città che fino ad oggi al 30% non è collettata e non è collettata tutta la zona di Giovino”.
“Dopodiché – ha proseguito il sindaco - sempre la prima estate, l'ho passata con le persone che mi tempestavano di telefonate perché mancava l'acqua a Lido, oggi il nostro lavoro ha reso possibile arginare questo problema”.
Il sindaco ha aggiunto: “Dopodiché abbiamo fatto opere che non erano mai state fatte e che cambiano la vita della persona non soltanto durante l'estate perché abbiamo costruito un asilo che entrerà presto in funzione, oggi abbiamo fatto la delibera per acquisirlo per cui noi quest'autunno avremo non tutta la sua potenzialità ma avremo l'asilo che funziona, abbiamo costruito una mensa per la scuola del Porto straordinaria, ci siamo occupati del Plesso Murano”: Nell’elenco del primo cittadino finisce anche “il centro Colosimo che ha fatto il 110% in più, ha fiere importanti, richieste in continuazione”.
Sul completamento del ponte sulla Fiumarella ha detto: “Parliamo di quando lo apriamo, ve lo dico, lo apriamo alla fine dell'estate, fine settembre o inizio ottobre, ma lo facciamo, l'abbiamo fatto, abbiamo intercettato un finanziamento, facendo un'opera che Lido aspettava da 20 anni, che è diventata da un passaparola a un'opera, poi ci vuole un pochino di più di quello che avevamo preventivato”.
Il sindaco ha poi svelato una novità: “Nei prossimi mesi verrà realizzata, perché abbiamo chiuso l'accordo con ANAS, la complanare dietro Orocarni e che nel prossimo Consiglio Comunale, se l'opposizione ci consentirà di tenerli, porteremo l'acquisizione della strada di Bellino perché contiamo di raddoppiare quella strada”. Poi la rivendicazione del porto. Quando “siamo arrivati c’erano zero barche adesso sono 310 e fra non molto ci sarà il terzo specchio della Catanzaro Servizi e il completamento dell’alaggio e varo”. Non poteva mancare il riferimento al project financing sulla riqualificazione del porto, che vale circa 52 milioni e il cui bando pare in arrivo.
Ancora il sindaco: “Abbiamo avuto la bandiera blu che è una cosa che fa il turismo, che ci consente di presentare Catanzaro come città di mare, cosa che non aveva, abbiamo fatto la riserva delle dune di Giovino, abbiamo in cantiere la sistemazione, Viale Crotone.
Abbiamo allungato un pochino Giovino con la strada bianca, abbiamo fatto un servizio di bike sharing con l'università, abbiamo messo, un progetto sull'ex mercato che però non era mai stato finanziato, noi adesso l'abbiamo messo e finanziato e, però, nessuno ne parla, un milione di Euro per riqualificarlo”. Naturalmente l’elenco è lungo e oltre ad altre opere pubbliche ricomprende anche i grandi eventi, dal Capodanno Rai, al passaggio del Giro d’Italia fino all’ultima rassegna estiva. Non tutto è andato bene, ad esempio il progetto sull’ex cinema Orso e l’eliminazione del passaggio a livello.
Insomma, il sindaco era piuttosto agguerrito. Al pari, degli altri assessori che sono poi interventi durante la conferenza stampa. Squillace ha allargato lo spetto dei lavori pubblici in cantiere (inclusi quelli sul porto), Costantino ha rivendicato i risultati turistici, e Monteverdi la diversità del programma estivo realizzato, con netto anticipo e con non poche presenze.
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