“Noi siamo come vorrei”: adolescenza, amicizia e amore nel nuovo romanzo di Pier Vincenzo Gigliotti

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  13 marzo 2026 09:45

di CARLO MIGNOLLI

È uscito il nuovo libro dell’avvocato e scrittore catanzarese Pier Vincenzo Gigliotti, intitolato “Noi siamo come vorrei”. Un romanzo che affronta le fragilità e le contraddizioni dell’adolescenza contemporanea, raccontando il percorso di crescita di un ragazzo alle prese con la ricerca della propria identità e con il bisogno di sentirsi amato per ciò che è davvero.

Gigliotti, nato a Catanzaro nel 1971, è avvocato dal 2001 e dal 2018 ricopre il ruolo di responsabile dei Progetti Speciali dell’US Catanzaro 1929. Nel corso degli anni ha affiancato all’attività professionale quella letteraria, pubblicando i romanzi Radici nel vento (2019), L’anno più bello (2020) - scelto nel progetto Gutenberg Calabria 2022 - e Aria d’estate. Con questo nuovo lavoro torna a raccontare il mondo giovanile e le sue complessità.

La storia di Lorenzo

Il protagonista del romanzo è Lorenzo, un adolescente che vive un momento particolarmente delicato della propria vita. Dopo la perdita della madre, il ragazzo cresce in una famiglia segnata dal dolore: il fratello è autistico e il padre, travolto dal lavoro, si rifugia negli affari per dimenticare le difficoltà domestiche.

Lorenzo si ritrova così a fare i conti con una profonda solitudine. Alla festa per i suoi diciotto anni invita compagni di scuola e amici, ma aspetta invano l’arrivo del padre, che non si presenterà perché impegnato a concludere un importante affare. È proprio in quel momento che il giovane inizia a interrogarsi sui rapporti che lo circondano.

Molte ragazze sembrano avvicinarsi a lui soltanto per il benessere economico della sua famiglia. Insieme a un compagno di classe con cui stringe amicizia quasi per caso, Lorenzo comincia a frequentare locali notturni e ambienti dove l’apparenza conta più di tutto.

L’incontro destinato a cambiare la sua prospettiva arriva però in modo inatteso. Il ragazzo conosce Nicole, una giovane dal look emo, sempre nascosta dietro un trucco marcato che ne copre il volto. Tra i due nasce un rapporto sincero, fondato su un legame autentico. Solo nel finale del romanzo Lorenzo vedrà per la prima volta il volto della ragazza, comprendendo di essersi innamorato della sua interiorità.

Gigliotti: “Una storia che parla dei ragazzi di oggi”

“Questo libro racconta i problemi dei ragazzi attraverso la storia di Lorenzo”, afferma Gigliotti a La Nuova Calabria. “È un giovane che vive una famiglia in difficoltà: ha perso la madre da poco, ha un fratello autistico e un padre che si rifugia completamente nel lavoro. In questa situazione si sente profondamente solo”.

Lo scrittore spiega che il romanzo nasce dall’osservazione del mondo giovanile contemporaneo: “Molti rapporti sono condizionati dall’apparenza”, dichiara. “Lorenzo si accorge che alcune ragazze lo cercano solo per le possibilità economiche che può offrire. È una dinamica che riflette il nostro tempo”.

L’incontro con Nicole rappresenta quindi una svolta: “È l’unica ragazza che lo ama per quello che è”, aggiunge Gigliotti. “Lorenzo, però, ha paura dei sentimenti e della sofferenza. Solo più avanti capirà che l’amore vero merita di essere vissuto”.

Il percorso letterario dell’autore

Il nuovo romanzo si inserisce nel percorso narrativo iniziato con Radici nel vento, libro dedicato alla figura del calciatore Massimo Palanca: “Era il mio vicino di casa. Ho voluto narrare la storia di un campione silenzioso che ha segnato un’epoca per Catanzaro”.

Con L’anno più bello l’autore ha invece raccontato il sogno di alcuni ragazzi negli anni Ottanta, sullo sfondo della storica stagione calcistica del Catanzaro: “Attraverso il calcio il protagonista scopre la vita, l’amore e la speranza di cambiare il mondo”, spiega.

Il terzo libro, Aria d’estate, affronta un tema completamente diverso: i maltrattamenti nella scuola degli anni Settanta e Ottanta: “Ho visto tanti compagni soffrire per un sistema educativo basato su durezza e punizioni”, ricorda l’autore.

Un libro che nasce dall’incontro con i giovani

Il nuovo romanzo è anche il frutto anche delle esperienze maturate da Gigliotti nelle scuole attraverso il progetto “Aquile in classe”, promosso insieme all’US Catanzaro: “Entrando nelle aule mi accorgo che molti ragazzi vivono difficoltà familiari e spesso si sentono soli”, dice.

Secondo lo scrittore, la società contemporanea tende a valorizzare soprattutto l’immagine: “Oggi si bada molto all’apparenza”, osserva. “Ci sono sale d’attesa dei chirurghi plastici piene, mentre i libri restano sugli scaffali. Ho voluto restituire dignità ai rapporti tra adolescenti, ricordando che l’amore nasce da ciò che siamo”.

Tra scrittura e professione

Avvocato di professione, Gigliotti ammette di sentirsi particolarmente vicino alla dimensione narrativa: “Per il mio carattere mi sento più portato a fare lo scrittore. Dentro di me c’è molta sensibilità e nella professione legale spesso bisogna metterla da parte per concentrarsi sulla razionalità e sulla difesa del cliente”.

Il legame con il Catanzaro e con la città

Nel racconto personale dell’autore emerge anche il forte legame con la squadra giallorossa: “Entrare nell’US Catanzaro è stato il sogno della mia vita”, dichiara. “Lo stadio era anche un modo per stare con mio padre quando ero piccolo”. Attraverso il progetto Gigliotti promuove incontri tra studenti e calciatori: “Il calcio può diventare uno strumento di riscatto sociale e di appartenenza”.

Lo scrittore non nasconde però la preoccupazione per il futuro della sua città: “Il centro storico vive una grande crisi e molte vetrine sono vuote”, osserva. “Dobbiamo creare opportunità per i ragazzi, affinché non siano costretti ad andare via”.

Nel suo messaggio finale c’è un invito alla comunità: “Dobbiamo restituire ideali ai giovani. Servono passioni, amicizie vere e occasioni per costruire il proprio futuro anche nella propria terra”, conclude Gigliotti.


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