






di GAETANO MARCO GIAIMO
Un progetto inclusivo che racconta identità e radici. L'R.S.A. Madonna di Porto, situata nella località omonima nei pressi di Gimigliano, ha dato il via oggi a "Nonni a Colori": l'iniziativa si svilupperà in due domeniche, 18 e 25 ottobre, andando a coinvolgere gli ospiti nella creazione di un murale dedicato ai loro ricordi, alle tradizioni e alle storie che ne hanno caratterizzato le vite, sotto la guida di un trio d'artisti d'eccezione composto da Massimo Sirelli, Enrico Carnevale e Antonio Spadaro. Dopo aver individuato le tematiche, i colori e i soggetti da rappresentare durante le sedute del Gruppo ascolto, oggi ospiti, famiglie, funzionari e comunità intera hanno realizzato insieme questa bellissima opera.

Il lungo muro è stato invaso così da uno sfondo azzurro sul quale si stagliano nuvole che accompagnano vari passaggi dell'esistenza: ci sono i giochi dell'infanzia, come trottole e pupazzi, c'è il grembiule del primo giorno di scuola, la Vespa simbolo dei primi giri in motorino in adolescenza, ma anche una valigia, le conserve, il santuario di Madonna di Porto, il matrimonio e la nascita di un figlio, fino alla clessidra che racconta il tempo che passa inesorabilmente. "Siamo molto felici oggi perché abbiamo aperto le porte della nostra casa alla cittadinanza", ha affermato Vittorio Poggi, "l'iniziativa è stata resa possibile dagli artisti ed è nata in un contesto amichevole chiacchierando proprio con Sirelli. Quest'opera vuole stimolare ricordi dei pazienti, che hanno deciso cosa rappresentare assieme: vogliamo dar loro un modo per uscire da quella routine quotidiana istituzionale e sentirsi veramente coinvolti".

"Poter prestare il mio lavoro in questi luoghi mi ricorda perché lo faccio e lo rende speciale", ha sottolineato Massimo Sirelli, spiegando la realizzazione del murale "è un'opera di arte partecipata, questa linea di vita racconta molte storie con simboli semplici, stilizzati assieme agli ospiti e poi riportati sul muro. È stato bellissimo condividere questo momento con Antonio ed Enrico". Il tutto è stato organizzato secondo gruppi di lavoro - denominati come alcune zone di Gimigliano - ai quali hanno partecipato venticinque dei quarantotto ospiti, ovvero quelli con le capacità motorie adeguate: i rimanenti hanno composto la giuria che, domenica prossima, andrà ad assegnare un simbolico premio al soggetto meglio rappresentato.
Il meteo ha deciso di essere clemente, regalando un bellissimo sole che ha permesso l'attività all'aperto e ha fatto sì che familiari, infermieri e artisti potessero mettersi a dipingere senza sosta accanto agli anziani: la comunità che agisce come un unico grande corpo per dar vita a un'opera d'arte dal valore unico è sicuramente la fotografia più bella della mattinata. A raccontare la gioia degli ospiti ci pensano i grembiuli macchiati: capovolgendo quella clessidra posta al termine del disegno, sono stati in grado di ritornare in contatto con la propria parte più gioiosa e fanciullesca, in grado di meravigliarsi e impegnarsi nella realizzazione di un murale, forma d'arte tipicamente giovanile e spesso considerata atto vandalico. Tramite questa manifestazione, l'RSA vuole stimolare la memoria, la creatività e il senso di appartenenza, lasciando alla struttura un segno indelebile costruito attorno agli ospiti che la rendono viva.
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