
“Cambiare rotta e riconoscere al personale scolastico il diritto al benefit dei buoni pasto alla stessa stregua degli altri lavoratori della Pubblica Amministrazione per ovviare ad una disparità di trattamento non più giustificabile anche alla luce delle recente sentenza di Cassazione n. 25525/2025 che rafforza il diritto alla pausa e al ristoro per i dipendenti pubblici che superano le 6 ore”. Così si esprime l’avvocato Fernando Nucifero, dirigente lametino dell’UDC, che sottolinea come “i buoni pasto rappresentano una misura di equità per migliorare le condizioni dei lavoratori del settore istruzione e per valorizzare una categoria che svolge un ruolo essenziale per la crescita culturale e sociale del territorio”.
Per l’interlocutore è, quindi, auspicabile che “il governo sia sensibile alle richieste avanzate dal mondo scuola e inserisca nel CCNL 2025/2027 - prossimo al rinnovo - la previsione dell’erogazione dei buoni pasto in modo strutturale che sarebbe un segnale di attenzione e rispetto che non può più essere rinviato”. Gratificazione, conclude, che, tra l’altro, “nell’odierno contesto inflazionistico costituirebbe strumento economico di aiuto contro il caro vita”.
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