Nuova SS 106, il Comune di Belcastro contesta il progetto ANAS

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«Fatto su carta senza criteri oggettivi e a danno del territorio: dimenticati gli accessi agricoli dopo aver previsto persino l’abbattimento della storica casa dei Maressa»

  10 settembre 2026 12:30

Sembra incredibile, ma è la realtà: nel mastodontico progetto per la realizzazione della nuova Strada Statale 106 Jonica, l'ANAS ha letteralmente ignorato il territorio di Belcastro e le sue reali esigenze. L’Amministrazione Comunale esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà per un piano infrastrutturale che appare disegnato esclusivamente su carta, senza alcun criterio oggettivo legato alla reale salvaguardia del territorio e della sua storia.

Un approccio burocratico e distaccato dalla realtà che emerge in tutta la sua gravità da un paradosso inaccettabile: dopo aver pianificato con estrema facilità l’abbattimento della storica casa dei Maressa, i progettisti si sono completamente dimenticati di prevedere le necessarie strade di accesso ai fondi agricoli rimasti interclusi. Decine di aziende e coltivatori locali si ritroveranno così con i propri terreni di fatto isolati e irraggiungibili, tagliati fuori dal nuovo tracciato senza alcuna via di collegamento per i mezzi da lavoro.

Il progetto definitivo presenta inoltre altre lacune macroscopiche che penalizzano pesantemente la zona:

  • Zero potenziamento per le strade provinciali: Il passaggio dei numerosissimi mezzi d’opera e camion legati ai cantieri della SS 106 si scaricherà inevitabilmente sulla rete viaria locale. Nonostante ciò, non è stato previsto alcun piano di potenziamento strutturale per le arterie che dovranno sopportare questo traffico pesante.
  • Isolamento dei raccordi e delle Provinciali SP 4 e SP 5: Il progetto ignora totalmente la necessità di adeguare e potenziare i raccordi stradali critici e i collegamenti sulle strade provinciali SP 4 e SP 5, vie di comunicazione vitali per i cittadini e per la logistica dell'intera area.

«Non siamo contrari alla modernizzazione di un'arteria fondamentale come la SS 106 – dichiarano i rappresentanti del Comune di Belcastro – ma lo sviluppo non può tradursi nello sventramento cieco del nostro territorio. Non si può progettare stando chiusi in un ufficio, cancellando una realtà identitaria come la casa dei Maressa e, nello stesso tempo, privando gli agricoltori del diritto di accedere alle proprie terre. Chiediamo ad ANAS l'apertura immediata di un tavolo di confronto tecnico: le strade di accesso ai fondi interclusi e i raccordi sulle SP 4 e SP 5 devono essere inseriti subito nelle varianti. Su questo non faremo un solo passo indietro.»

L’Amministrazione Comunale auspica un tempestivo ravvedimento da parte di ANAS e degli enti competenti, riservandosi di intraprendere ogni iniziativa utile e formale a tutela dei diritti dei cittadini di Belcastro, del comparto agricolo e della sicurezza della viabilità interna.