Nuova viabilità e area di sosta all’aeroporto di Lamezia Terme

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  12 maggio 2026 18:46

Si è conclusa ufficialmente il 12 maggio 2026, la fase di ricezione
delle offerte per la gara, indetta da Invitalia, per la riqualificazione delle infrastrutture di terra
dell’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme. Un’operazione di portata storica che, grazie alla
sinergia tra fondi pubblici e iniziativa privata, mobilita un investimento complessivo di oltre 15
milioni di euro.
Il piano di ammodernamento si muove su due binari paralleli, in attuazione del Contratto Istituzionale
di Sviluppo (CIS Volare): da un lato, il potenziamento della viabilità e, dall'altro, la gestione delle
aree di sosta.
L’Amministratore Unico di SACAL S.p.A., Marco Franchini, ha commentato: "Stiamo realizzando
una trasformazione radicale. Con la chiusura della gara e l'integrazione del progetto di finanza,
dotiamo Lamezia Terme di un sistema di accessi fluido, tecnologico e capace di assorbire in maniera
ordinata i crescenti flussi di passeggeri."
L'analisi dettagliata dei quadri economici rivela, infatti, un impegno finanziario imponente: la
viabilità CIS (Fondi Pubblici) con un appalto da 9,1 milioni di euro dedicato alla revisione dei flussi
stradali con 3 nuove rotatorie e un nuovo tronco stradale, opere idrauliche e sistemazione dell'area
rent a car; e il project financing relativo a un investimento privato che ammonta a circa 6 milioni di
euro per l’ampliamento del parcheggio P2, con relative opere idrauliche e sistemi di automazione di
ultima generazione.
Per quanto riguarda la gestione dei parcheggi presso l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme,
si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti tecnici ed economici utili a una corretta valutazione
dell’operazione di project financing avviata da SACAL, società di gestione degli aeroporti della
Calabria, mediante procedura a evidenza pubblica.
Le ricostruzioni diffuse dagli organi di stampa negli ultimi giorni ipotizzano una presunta perdita
economica pari a circa 15 milioni di euro nell’arco della concessione ventennale, assumendo una
redditività storica della gestione diretta di circa 2,5 milioni di euro annui, a fronte di un canone
concessorio stimato in 1,5 milioni annui.
Tale ricostruzione, tuttavia, non appare coerente né con i dati ufficiali pubblicati dalla Società
Aeroportuale Calabrese né con il Piano Economico Finanziario (PEF) della concessione.
Infatti, i dati ufficiali della gestione diretta SACAL indicano ricavi storici inferiori: nel 2024 il totale
degli incassi registrati per i parcheggi è stato pari a euro 2.451.347,06.
La gestione diretta dei parcheggi comportava infatti costi operativi significativi, tra cui: personale
dedicato; manutenzione e noleggio impianti; utenze; TARI; servizi antincendio; pulizie;
manutenzione del verde; ulteriori costi gestionali e amministrativi.
Alla luce di tali voci, la marginalità reale della gestione storica si attestava intorno a circa 2 milioni
di euro annui e non a 2,5 milioni.
Su un orizzonte ventennale, la redditività storicamente conseguibile sarebbe stata pertanto pari a circa
40 milioni di euro e non a 50 milioni.
Il Piano Economico Finanziario della concessione prevede oltre 52 milioni di euro di canoni per
SACAL: un canone minimo garantito pari a circa 1,5 milioni annui, ma nel primo anno i ricavi
registrano già un incremento significativo attestandosi a 3,5 milioni di euro; oltre a ciò, 6 milioni di
euro di investimenti privati infrastrutturali e tecnologici integralmente sostenuti dal concessionario:
ampliamento del parcheggio P2 con circa 400 nuovi posti auto; installazione di sistemi tecnologici di
ultima generazione tra cui lettura targhe e controllo accessi; nuovi sistemi di pagamento;
telepedaggio; booking online; sistemi evoluti di monitoraggio e gestione della viabilità aeroportuale,
manutenzioni straordinarie. A ciò si aggiunga il trasferimento del rischio operativo e industriale al
soggetto concessionario.
Nel confronto tra i due scenari emerge quindi che la gestione diretta storica avrebbe generato circa
40 milioni di euro in 20 anni mentre, il project financing, prevede oltre 52 milioni di euro di canoni,
oltre all’investimento privato previsto in 6 milioni di euro.
Il vantaggio economico complessivo dell’operazione, per il gestore aeroportuale, risulta superiore di
circa 19 milioni di euro rispetto allo scenario di prosecuzione della gestione diretta. Un risultato
economico-industriale più che positivo sia per SACAL che per il suo azionista pubblico


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