
Nuove rotte e tariffe da 19,99 euro: la mossa della compagnia ungherese che investe sul principale scalo calabrese
29 maggio 2026 16:29di GUGLIELMO SCOPELLITI
Una luce anulare per selfie, lo smartphone inclinato a quarantacinque gradi e quel sorriso sornione di chi sa di aver appena scippato un sì pesante nei salotti romani... o quasi. Questa volta, infatti, la rotta del potere si sposta decisamente più a est: il colpaccio si consuma direttamente a Budapest, quartier generale di Wizz Air, dove il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è volato per farsi accogliere dal patron della compagnia, il chief executive officer József Váradi. Occhiuto detesta le conferenze stampa polverose, quelle con i faldoni e i microfoni arrugginiti delle tv locali. Preferisce di gran lunga il rito laico del video autoprodotto, registrato a caldo, quasi senza respiro, per consegnare l'annuncio direttamente all'algoritmo. L’ultimo colpo a favore di telecamera è l’accordo strategico con il top management ungherese: due nuove frequenze giornaliere, andata e ritorno, sulla rotta tra lo scalo internazionale di Lamezia Terme e l'aeroporto di Roma. Un raddoppio che, a partire dal prossimo ottobre, promette di ossigenare un territorio da sempre affamato di connessioni rapide con i nodi nevralgici del Paese.
Nei corridoi della Cittadella a Catanzaro, fatte le debite riserve sulla reale tenuta delle tariffe nei mesi di picco, la mossa viene letta come l’ennesima blindatura d’immagine di un governatore che ha fatto del dinamismo la propria cifra esistenziale. Occhiuto spinge forte sul pedale dei trasporti per silenziare le polemiche sull'isolamento calabrese, un nervo scoperto che fa storcere la bocca a visitatori e investitori. L'operazione con il colosso ungherese, per quanto di nostra conoscenza frutto di un corteggiamento serrato durato tutta la primavera, punta a scardinare la pigrizia delle rotte tradizionali verso la Capitale.
“Ho appena concluso un incontro con l'amministratore delegato di Wizz Air” — spiega il presidente della Regione, parlando a favore di obiettivo con la mimica tipica dei momenti di rottura — “e dal prossimo ottobre avremo due voli in più ogni giorno”. Occhiuto, del resto, accenna alla necessità di “collegare sempre di più e meglio la nostra terra”, convinto che questa intesa possa sbloccare flussi turistici finora frenati da costi proibitivi.
La mossa potrebbe finalmente sbloccare lo stallo dei prezzi sui voli nazionali. Chi viaggia per studio, salute o lavoro conosce bene il salasso dei biglietti per Roma, una tassa di fatto sulla mobilità dei calabresi. L’operazione non nasce dal nulla, ma poggia su fondamenta consolidate. Wizz Air presidia la pista di Lamezia Terme fin dal lontano marzo del 2005, quando inaugurò il primo volo storico verso Budapest. Oggi lo scalo calabrese è già collegato a Sofia, Bratislava, Katowice e Varsavia, ma l'innesto di Fiumicino cambia completamente la portata del business, trasformando lo scalo nostrano in una vera porta d'accesso verso l'hub laziale e le sue trecento rotte internazionali.
Resta da capire se i prezzi d'autunno manterranno le promesse di reale accessibilità per la fitta schiera di pendolari e professionisti calabresi. Il test d'ottobre si avvicina veloce, e con esso il bilancio politico di una stagione che si gioca tutta sulla concretezza dei servizi.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797