Nuovo ospedale a Catanzaro, un tema che affascina e divide. Carla Rotundo: "Il Pd confuso e contraddittorio"

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images Nuovo ospedale a Catanzaro, un tema che affascina e divide. Carla Rotundo: "Il Pd confuso e contraddittorio"
Carla Rotundo ed Elly Schlein

  13 aprile 2026 16:35

Il nuovo Ospedale a Catanzaro! E sono in tanti, nel nostro variegato mondo della politica a dire la loro sul tema. La sanità catanzarese (e calabrese più in generale) è il problema dei problemi. Dagli interventi che in questi giorni si leggono sulla stampa non sembra esservi ancora una visione d’assieme. E questo genera una sorta di smarrimento nella comunità che, alla fin fine, dovrebbe essere l’unico soggetto bisognoso di un sistema sanità funzionante, modernamente concepito.

Oggi registriamo una nota pervenuta a firma di Carla Rotundo della Segreteria provinciale del PD che mette in evidenza diverse linee di contraddittorietà.

L’esponente del Partito Democratico scrive testualmente:

“La Regione Calabria ha un talento unico: trasformare ogni autonomia riconquistata in arroganza istituzionale. La fine del commissariamento doveva restituirci programmazione. Ci ha restituito, invece, la solita politica che decide sulla testa dei catanzaresi e finge di non ricordare ciò che fa comodo dimenticare.

L’ultimo schiaffo è l’incarico al Politecnico di Milano per progettare il nuovo ospedale. Un colpo di teatro calato dall’alto, a due giorni dalla fine del commissariamento. Provvedimento molto strano quest"ultimo, se si pensa che arriva dopo 16 anni e, guarda caso dopo le "preintese della Calabria sull'autonomia differenziata"

Inoltre Occhiuto fa finta di non sapere che già nel 2016 il Consiglio comunale di Catanzaro si era espresso: il nuovo ospedale va costruito accanto al Pugliese già esistente, non altrove, non a caso. Una delibera votata dai rappresentanti dei cittadini. Per la Regione, evidentemente, la volontà del territorio vale meno di un  "nulla"

Ma c’è di peggio. Dal 2016 a oggi la popolazione catanzarese è diminuita. Calano i residenti, aumentano solo le liste d’attesa e i viaggi della speranza. Eppure la Regione si comporta come se dovesse gestire una metropoli in espansione, non un capoluogo che si svuota. La domanda che ci facciamo è chiara: a chi serve un nuovo ospedale faraonico se i catanzaresi sono sempre meno? A Catanzaro, viste anche le dichiarazioni dei più apparse sulla stampa,non si sente la necessità di un altro edificio, ma solo di ammodernare quello esistente. Ristrutturare, digitalizzare, portare robotica  dove oggi mancano persino i reagenti per le analisi di routine.

E poi il nodo che smaschera tutto: i soldi. Ancora oggi non si sa perfettamente quanti soldi ci siano, e se ci siano davvero, per costruire questo ospedale. Ma si firma l’incarico al Politecnico, si annuncia, si fanno conferenze stampa. Perché in Calabria i progetti partono prima dei finanziamenti e finiscono sempre allo stesso modo: cantieri aperti, opere incompiute, debiti scaricati sui cittadini.

Mentre la Regione gioca a fare il grande urbanista, il PD appare, come sempre, confuso e contraddittorio

Già  nel maggio dello scorso anno il Partito Democratico cittadino, dopo aver ascoltato i suoi organismi, si esprimeva ufficialmente in tal senso: "prima i servizi, poi i muri, favorendo la diagnostica, entrando nel merito dei veri bisogni di salute del territorio per costruire una efficace mappa della salute" . Anche in questi ultimi  giorni alcuni iscritti del PD hanno espresso lo stesso pensiero sulla stampa, conseguente all'unica riunione ufficiale sul tema tenuta nella sede del PD prima di Natale. Non risultano altri incontri pubblici o a norma di statuto.

 E allora ci chiediamo Perché un altro monumento al cemento, senza un euro per farlo funzionare? Catanzaro non se lo può permettere. E non lo vuole

Carla Rotundo-Seg.prov  Partito Democratico”


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