Nuovo ospedale a Catanzaro, Ventura: “La città ha già deciso, ora va rispettata”

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  05 novembre 2026 13:49

di SABATINO NICOLA VENTURA

C’è una discussione continua, da tanto tempo, con un invariato ordine del giorno: nuovo ospedale a Catanzaro. È una discussione che molti, sviluppano, alimentano, sul presupposto che l’argomento, non avendo trovato una decisione, necessita di essere ancora ponderato per offrire al decidente una qualche ipotesi di soluzione. Ma la verità, sostanziata, dice altro. La quasi totalità dei cittadini di Catanzaro e della provincia ritengono sbagliato realizzare un nuovo ospedale sul territorio comunale, perché non necessario. A sostegno di tale convinzione sono offerti argomenti difficilmente contrastabili. Tale posizione di contrarietà ad un nuovo ospedale è fortemente sostenuta dal Comitato per la difesa del Pugliese, che ha molte migliaia di adesioni e il sostegno della stragrande maggioranza dei cittadini. Il Comitato ha avuto modo di interloquire ai vari livelli istituzionali, facendo valere le ragioni della scelta. Questa volontà è stata sancita dal Consiglio Comunale di Catanzaro, con un’apposita delibera del luglio scorso, voluta principalmente dal Sindaco, che ricalca quella che approvò il Consiglio Comunale nel 2016. Dunque Catanzaro ha deciso, già da dieci anni, e ribadito a luglio di quest’anno.

Alla Regione Calabria si chiede non un nuovo ospedale, ma di continuare a finanziare, con somme di molto inferiore a quelle che servirebbero per la costruzione di un nuovo ospedale, il completamento della ristrutturazione e dell’adeguamento del Pugliese, e per un intervento importante sulla viabilità, per la realizzazione di un percorso privilegiato di raccordo con il Policlinico Universitario, e per creare adeguati parcheggi attorno all’area dei presidi Pugliese e Ciaccio. Quest’ultimi favorirebbero anche l’arrivo dei tifosi nei giorni delle partite di calcio al Ceravolo.

In ogni caso, qualora ci fosse bisogno di altre strutture, per assicurare il massimo di qualità e quantità ad ogni servizio, potrebbero essere utilizzate gli edifici dell’ex Villa Bianca, oggi semi vuota, e/o anche l’ex ospedale Madonna dei Cieli, oggi utilizzato ad uffici amministrativi, facilmente trasferibili in altro stabile. La proposta tecnica, per realizzare tali interventi, è già stata messa a disposizione delle istituzioni dall’arch. Cavour. Si tratta, ovviamente, di una ipotesi offerta ad ogni valutazione.

Non ci sono argomenti validi per non rispettare la volontà della città, sancita definitivamente dal Consiglio Comunale. Ogni argomento sostenuto dai fautori di un altro ospedale a Germaneto è risultato privo di possibilità di essere accolto. I cittadini hanno capito che non ci vuole altro cemento, ne abbiamo disponibile più del necessario, e che sarebbe un plesso aggiuntivo, senza alcun vantaggio rispetto a una maggiore qualità del servizio sanitario.

La zona sud della città, una parte importante del territorio provinciale ionico e tirrenico, e anche regionale, una volta che il Policlinico sarà dotato di pronto soccorso, messo in condizione di utilizzare tutti i locali disponibili e a lavorare a pieno regime, avranno un ottimo servizio ospedaliero, peraltro in sinergia con il presidio Pugliese e ogni altra struttura territoriale sanitaria cittadina, della provincia e regionale. Catanzaro, caso unico per una città delle sue dimensioni, continuerebbe ad avere presidi ospedalieri importanti e capaci di soddisfare meglio l’intero territorio urbano, la provincia e anche la Regione. È da tenere presente che la parte ionica della Provincia è anche servita dall’ospedale di Soverato, che merita, nel quadro di una programmazione, di essere adeguatamente implementato, e quella tirrenica dall’ospedale di Lamezia Terme. La provincia di Catanzaro potrà essere, con la realizzazione di strutture sanitarie territoriali, indispensabili ed urgenti, il fulcro del Servizio Sanitario della Calabria.

Perché si continua a discutere, impropriamente, su una scelta già fatta? Ritengo per una debole autorevolezza dell’Amministrazione Comunale di Catanzaro e delle forze politiche. Vado a spiegarmi. Quanto ha deliberato il Consiglio Comunale della città è d’importanza strategica. Riguarda un indirizzo, già deciso 10 anni fa, rispetto l’ordinamento di gran parte del riassetto dell’intera città che graviterà attorno a questa scelta, che è urbanistica, della mobilità cittadina, dell’economia e, ovviamente, dell’organizzazione del Sistema Sanitario, ma anche sociale e degli interessi, sotto ogni aspetto, di un’intera comunità. Il deliberato del Consiglio Comunale del 2026 è infatti, riaffermativo di questa scelta, già sancita, e mai revocata negli ultimi dieci anni. In questi quattro abbondanti anni di sindacatura Fiorita, ogni decisione d’organizzazione della città avrà, certamente, tenuto presente la volontà ufficializzata di mantenere il Pugliese in Viale Pio X. Sarebbe impensabile il contrario: come avrebbe lavorato, a tentoni? Per tutto questo resta incomprensibile il silenzio, da molti mesi, del Sindaco e della sua Amministrazione Comunale, a difesa della delibera. Si comportano come se la decisione del Consiglio Comunale fosse un semplice parere offerto alla Regione. Avallando una forzatura che accredita alla Regione la decisione definitiva, anche sulla scelta dell’area. Prerogativa, quest’ultima, assolutamente comunale. La determinazione della Regione di affidare a Milano la individuazione di più aree possibili del territorio comunale idonee per l’edificazione di un, eventuale, nuovo ospedale ha mortificato l’istituzione Comunale. Peraltro, purtroppo, non contrastata dal Sindaco. Non è stata fatta valere con fermezza la volontà della città. Ma Il voto del Consiglio Comunale, che è un atto amministrativo fondamentale, stoppa, ritengo, ingerenze esterne prevaricatrici delle competenze comunali.

Ora, evitando di ciurlare nel manico, sarà urgente chiedere alla Regione di erogare le somme, già stanziate, per il prosieguo di una parte della ristrutturazione del Pugliese, e altre per il suo completamento. Bisognerà contemporaneamente chiedere il finanziamento per gli interventi necessari per recuperare l’area e la viabilità alle possibilità di essere utilizzate da parte dell’utente del Pugliese/Ciaccio in modo ottimale. È stato già offerto un progetto organico per tale necessità, ma che potrà, se chi sarà preposto a decidere, essere scelto anche un altro. Ma resta prioritario assicurare, finalmente, nuova e piena vita agli ospedali di Viale Pio X, e ogni condizione ottimale di viabilità, parcheggi e quant’altro.

L’Amministrazione Comunale, Il Comitato, le forze politiche e sociali e i cittadini tutti bisogna che ritornino in campo per chiedere il rispetto della volontà della città.

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