Nuovo Ospedale, Citriniti: "Non serve un nuovo presidio"

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Francesco Citriniti già Responsabile Ufficio Amministrativo di Presidio AUO R.Dulbecco  

  23 maggio 2026 19:54

di FRANCESCO CITRINITI*

"E' in atto nella città di Catanzaro  e nella Provincia un intenso dibattito  in merito alla costruzione del nuovo Ospedale cittadino, dibattito che sta coinvolgendo partiti politici, sindacati, professionisti, liberi cittadini.   Entrando nel merito della questione credo sia opportuno porsi due semplici ma fondamentali domande: A) È necessario realizzare un nuovo Ospedale a Catanzaro? B) Se necessario dove andrebbe collocata  tale struttura?

La risposta alla prima domanda è no, non serve un nuovo Ospedale a Catanzaro  e proviamo a spiegare  perché non serve.

L’Azienda Universitaria Ospedaliera  "R.Dulbecco", da atto aziendale, possiede tra Policlinico di Germaneto, struttura all’avanguardia, il Presidio Pugliese quasi completamente ristrutturato e messo a norma ed il Ciaccio considerato struttura monumentale, una dotazione pari ad 848 posti letto, dotazione che è nella media nazionale, a questi (848) bisogna aggiungere i posti letto, circa 85 , dell’ex Villa Bianca, nonchè i posti letto di Germaneto e mai utilizzati, ricordiamo tutti le polemiche ai tempi del Covid sugli spazi disponibili nel corpo C. dell'ex Policlinico Mater Domini che ammontano a 90 camere singole con bagno, mai attivate. A tal proposito anche il protocollo d’intesa sulla Dulbecco al punto 15 parla di “pieno utilizzo delle strutture edilizie esistenti”

Quindi è chiaro non c’è bisogno di nuove strutture, di nuovo cemento, di nuovi edifici, i numeri dicono che ne abbiamo in abbondanza, oltretutto le previsioni demografiche parlano di una diminuzione della popolazione, Catanzaro ha perso circa 20.000 abitanti negli ultimi 20 anni. Scriveva in questi giorni un professionista del settore “……..noi trasferiamo un bambino a Napoli non perché non abbiamo le strutture fisiche, non perché non abbiamo i posti letto, ma perché non abbiamo le professionalità e la tecnologia adeguate per affrontare determinati casi clinici……”. Il Pugliese cosi come il Ciaccio negli ultimi anni sono stati oggetto di importanti interventi strutturali di ammodernamento, 125.000.000 di Euro o più sono stati spesi, tali interventi hanno dotato i due Presidi Ospedalieri del necessario comfort alberghiero per i pazienti e hanno dotato le strutture di una serie di nuovi servizi, tanto per citarne qualcuno, il Centro Trasfusionale, centro di riferimento regionale, Il Blocco Operatorio tra i più importanti del Centro Sud, da ultimo il Pugliese è stato dotato di una moderna PET, in via di attivazione, in precedenza le PET venivano effettuate su una struttura mobile proveniente da fuori regione.

La seconda domanda era dove andrebbe collocato il “fantomatico” nuovo Ospedale, il dibattito verte sostanzialmente su due opzioni, Germaneto nei pressi dell’attuale Policlinico oppure nella zona adiacente il Pugliese. In attesa   naturalmente di sapere cosa proporrà, perché di una semplice proposta progettuale  si tratta,  il Politecnico di Milano a cui Occhiuto ha pensato bene di conferito specifico incarico lautamente remunerato a 143.000 Euro, per la  collocazione del nuovo Ospedale.

Per ciò che concerne l’opzione Germaneto è da evidenziare che la zona è classificata come “Zona Alluvionale” ossia in caso di alluvione tutta la zona, e dunque anche l’Ospedale, non sarebbero raggiungibili.  Ciò significa che  nel caso di calamità naturali e dunque di necessità di cura, l’Ospedale non sarebbe accessibile. Inoltre la zona di Germaneto è classificata nel Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Calabria, “R4” ossia “…zona a rischio idrogeologico o idraulico molto elevato, con possibilità di gravi danni a persone e infrastrutture. In tali aree, l'edificabilità è generalmente vietata per nuove costruzioni……”, dunque laddove si dovesse decidere di costruire comunque  a Germaneto i costi di costruzione lieviterebbero notevolmente per le misure di salvaguardia che necessitano le opere edilizie realizzate in dette zone. Dunque la tecnica ma anche il buon senso porterebbero già ad escludere Germaneto.

Ma l’eventuale collocazione del Nuovo Ospedale a Germaneto  ha altre implicazioni negative, la sua collocazione in quella zona sarebbe una iattura e la morte della Città. La storia degli ultimi 60 anni ci dice che il Pugliese ed il Ciaccio hanno rappresentato il cuore pulsante della città non solo dal punto di vista sanitario ma anche dal punto di vista economico sociale e culturale. La realizzazione di un “Nuovo fantomatico Ospedale” (considerato che non c’è certezza di disponibilità dei fondi originari altrove distratti dalla Regione Calabria), lontano dall’attuale collocazione del Pugliese significherebbe di fatto la cancellazione della storia sanitaria della città che ha rappresentato per lunghi anni il punto di riferimento per l’intera  Calabria, significherebbe strappare alla città la sua parte più vitale la sua parte più produttiva.

Dunque le considerazioni sopra esposte ci portano a dire no alla costruzione di un nuovo Ospedale e se mai fosse necessario la realizzazione di qualche nuova struttura questa deve andare ad integrare l’esistente e dunque lì deve essere collocata, d’altronde anche il Consiglio Comunale di Catanzaro il tal senso si è espresso con la Delibera n.2 de 2016, delibera di cui Occhiuto non ha tenuto conto, ma ricordiamo che le scelte Urbanistiche sono di competenza dei Comuni  e queste scelte comprendono anche le strutture sanitarie.

A ciò va necessariamente aggiunto che le folli politiche della Regione Calabria portano a dire oggi che (a parte l’Ospedale di Catanzaro di cui si parla da anni e di cui per fortuna non c’è bisogno come ampiamente dimostrato), a distanza di 20 anni dall’avvio del procedimento gli Ospedali di Vibo Valentia di Palmi/Gioia Tauro e della Sibaritide ancora non hanno visto la luce, questo ci insegna che la costruzione di un nuovo Ospedale a Catanzaro, significherebbe impiego di risorse ed energie per una struttura di cui la sanità catanzarese non ha bisogno.

Piuttosto il territorio catanzarese ha bisogno che siano potenziate le strutture esistenti in termini tecnologici e professionali. I fondi ex art. 20 della legge 67/88, che dovrebbero essere utilizzati per un nuovo Ospedale, sono destinati alla “ristrutturazione ed ammodernamento di ospedali e strutture del patrimonio sanitario pubblico, nonché all’nnovazione tecnologica delle apparecchiature mediche del patrimonio sanitario pubblico esistente” e dunque in tal senso vanno utilizzati per la sanità catanzarese.

Accanto all’efficientamento ed al potenziamento dell’esistente  è necessario  che l’Azienda Universitaria Ospedaliera “R.Dulbecco” divenga realtà, e che quanto previsto nel Protocollo d’Intesa sulla costituzione della Dulbecco sia concretamente e fattivamente realizzato, nulla di quanto in esso previsto può essere trascurato cancellato o rimodulato, a questo proposito una domanda è d’obbligo a che punto è l’attuazione del Protocollo d’Intesa sulla Dulbecco?

A che punto sono l’attivazione delle ulteriori attività assistenziali, Neuropsichiatria, Terapia Intensiva Pediatrica, Urologia Pediatrica, Ortopedia Pediatrica previste all’art. 15 del protocollo?

A che punto sono le attività di cui all’art. 13 (implementazione delle attività di robotica, medicina digitale e telemedicina nell’erogazione delle prestazioni assistenziali; potenziamento delle attività diagnostico-interventistiche endovascolari  potenziamento e ampliamento di tecniche diagnostiche e cura in ambito oncologico, anche con specifico riguardo alle terapie innovative (nanotecnologie, terapia con cellule CarT, ecc..)

La Dulbecco deve presto diventare realtà altrimenti assisteremo ad un forte ridimensionamento, a favore di altri territori, della  sanità catanzarese, in termini  di mancata o  non qualificata ed appropriata erogazione di servizi sanitari di importanza vitale per i cittadini calabresi, da sempre costretti ai c.d. viaggi della speranza, per cercare altrove i servizi sanitari che purtroppo non trovano nella propria terra". 

                                               *Già Responsabile Ufficio Amministrativo di Presidio AUO "R.Dulbecco"                                        


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