Occhiuto: "A Gioia Tauro un rigassificatore e un grande distretto agroalimentare dei surgelati"

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  06 maggio 2022 16:59

Una cabina di regia per monitorare e gestire le principali risorse regionali e poi la centralità di Gioia Tauro, su cui potrebbe nascere un rigassificatore e un distretto agroalimentare di surgelati. Sono i principali contenuti delle risposte di Roberto Occhiuto alle domande dei giornalisti prima di un evento questo pomeriggio in Cittadella regionale.

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"La cabina di regia deve fare ‘la regia’ delle spese delle risorse del Pnrr ma non solo. Della programmazione unitaria: abbiamo il fondo di sviluppo e coesione, il nuovo ciclo di programmazione dei fondi Por. E’ utile che ci sia una cabina di regia in grado di trovare soluzioni, idee per mettere a terra queste risorse", ha detto il presidente della Giunta regionale.

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Sulla 106, Occhiuto ha precisato: "Il Sole 24 ore ha anticipato il contenuto dell’allegato infrastrutture al Def, dove il governo finalmente qualifica come strategica per questo paese la S.S. 106, assegnando altri 3 miliardi di euro. Erano quelli che avevo chiesto. Non bastano perché sono risorse sufficienti per completare la 106 fino a Catanzaro. Stiamo chiedendo ad Anas la quantificazione delle opere necessarie per concludere la strada fino a Reggio Calabria. Assieme ai sindacati nazionali abbiamo chiesto che in legge di bilancio sia inserita una norma che possa finanziare la 106 con tutte le risorse che occorrono su base pluriennale come avviene per l’Alta velocità. È una bella notizia che ci siano già 3 miliardi ma non basta. In questi ultimi 4 o 5 mesi c’è stato un impulso".   

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I progetti per Gioia Tauro. "Le Zes sono una grande opportunità, soprattutto quella di Gioia Tauro, che credo sia la più importante in Italia. Oggi la follia della guerra modificherà i percorsi della logistica delle merci e il Mediterraneo diventerà ancora più importante. Il porto di Gioia diventerà Lì possiamo fare un grande rigassificatore, stamattina ne ho parlato con il ministro Cingolani. Il triplo di Porto Empedocle. Si produrrebbe un terzo del gas che oggi importiamo dalla Russia, ma soprattutto avrebbe un'enorme piastra del freddo e potrebbe surgelare la metà dei prodotti surgelati che consuma l'Europa. Quindi si potrebbe fare a Gioia Tauro un grande distretto dell'agroalimentari. Un investimento che cuba da 1,3 a 1,8 miliardi di soldi che mette Sorgenia, posseduta da Cassa depositi e prestiti. Questa potrebbe essere il motore della Calabria". 

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