Occhiuto insedia la sua Giunta. Le scelte preludio di terremoti nel centrodestra: il "vulcano" FdI in eruzione

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images Occhiuto insedia la sua Giunta. Le scelte preludio di terremoti nel centrodestra: il "vulcano" FdI in eruzione

  12 novembre 2021 11:05

di ENZO COSENTINO


Fra poche ore il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto insedierà ufficialmente la nuova Giunta. Il Governo della nostra Regione pertanto diventa esecutivo (cioè operativo) a tutti gli effetti.

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Un lavoro difficile e complicato per quanto esaltante da portare avanti per far compiere alla Calabria un autentico salto di qualità. Con tutti i milioni di euro che avrà a disposizione dall’Europa. Questa è la notizia. Ma non è tutto liscio.  
Il centrodestra ha vinto la maratona elettorale per arrivando primo al traguardo aprendo una crisi “di coscienza” nel centrosinistra.

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Roberto Occhiuto ha lasciato dietro i suoi avversari e sul podio ha lasciato intendere: sono il più forte. Ha ragione! La sua forza gli deriva dall’essere stato nel Parlamento, nelle stanze di FI, nella gestione del gruppo “azzurro”, un fidato berlusconiano e anche un abile relations-man. Doti che dovrà mettere in campo nel Governo della sua Terra.

La formazione dell’Esecutivo non è stata indolore. Un parto più difficile del previsto. Nella sua maggioranza si è acuita, proprio per l’effetto Giunta, una crisi latente. Centrodestra in pieno uragano di risentimenti, di preannunciati abbandoni- come da noi già annunciati- delle postazioni. E ovviamente in questo clima personaggi dietro le quinte potrebbero essere ispiratori e tessitori di manovre.

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Qualche segnale di movimenti tellurici all’interno di Fratelli d’Italia viene avvertito. La politica non finisce mai di crescere in questa regione dove è dominante la componente della vera divisione: quella territoriale fra le sue realtà provinciali. Una situazione da monitorare attentamente da parte dei calabresi. Se il capitolo nomine per l’esecutivo ha già fatto sentre le “dolorose note” figuriamoci le reazioni per l’assegnazione delle residue quanto importanti nomine istituzionali. Già c’era stata la tensione per la cancellazione del famoso ticket Spirli per la vice-presidenza.

Salvini è stato abile a mettere d’accordo le diverse anime che pure si agitano al suo interno. Ritirato il ticket Spirli Salvini ha messo in chiaro la Presidenza del Consiglio: è destinata al rieletto Filippo Mancuso, catanzarese, politico silenzioso e pragmatico. E in Fratelli d’Italia si racconta che alcuni suoi consiglieri intenderebbero salire sull’aventino per una nomina in esecutivo di un loro ex collega, non rieletto e riportato nel Palazzo della Regione . Sarà vero? La verità ha le ore contate!

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