"Oltre il cavallo 2.0": tra Chiaravalle e Satriano parte il progetto multidisciplinare per ragazzi disabili

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Il progetto si protrarrà fino al mese di dicembre

  11 novembre 2021 11:11

di CLAUDIA FISCILETTI

Era stato già preannunciato nei mesi scorsi e, adesso, il progetto sociale multidisciplinare "Oltre il cavallo 2.0", ha preso vita qualche giorno fa, tra Chiaravalle e Satriano, e si protrarrà per i prossimi tre mesi, rendendo protagonisti bambini e adulti che presentano disabilità. Nato dalla collaborazione tra la dottoressa Ludovica Staglianò, sociologa specializzata in disabilità, e la dottoressa Elisa Vetrò, psicologa specializzata in sostegno famigliare, il progetto ha come obiettivo quello di affiancare accanto all'ippoterapia, altre discipline quali la musicoterapia, l'arte terapia, la cooking therapy con professionisti ed esperti del settore.

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"I primi incontri del progetto hanno avuto un riscontro del tutto positivo sia da parte dei ragazzi che delle famiglie, dimostratisi entusiasti per l’inizio di questo meraviglioso percorso che accompagnerà i ragazzi e i bambini fino a fine dicembre. Importante aspetto del progetto è il parent training, a cura della dottoressa Elisa Vetró, inserito nella multidisciplinareitá del contesto. La dottoressa Vetró ha avuto la possibilità, prima dell’inizio pratico delle attività, di far dei colloqui diretti con tutte le famiglie,sia in modo singolo che in gruppo, captando così i reali bisogni dei protagonisti", così la dottoressa Staglianò ha spiegato la preparazione del progetto.

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Il primo incontro di arteterpia, svoltosi nel Centro ippoterapia Sirio e strutturato dalle dottoresse, ha visto il laboratorio in cui sono stati presentati  ai ragazzi tre opere di tre artisti disabili, raccontando loro una breve storia della loro vita e della loro disabilità e poi liberamente hanno scelto l’opera che volevano riprodurre. "La scelta delle opere è stata importante per iniziare a conoscere i ragazzi  dal punto di vista interpersonale, dietro alla scelta si nascondono diversi aspetti di personalità", continua la dottoressa Staglianò.

Un altro incontro di arte terapia con l’esperta Maria Pia Mele, si è svolto presso la sala del Palazzo Staglianó, ha dato la possibilità di far  conoscere la pasta di ceramica a freddo. "L'obiettivo di questo incontro è stato quello di incrementare lo sviluppo della motricità fine, sperimentando nuove  sensazioni tattili", spiega Staglianò.

E' poi giunto il momento per l'incontro di cooking therapy, con l’esperto e campione nazionale Alex Viscomi, che ha ospitato entrambi i gruppi nel suo locale situato in Satriano Marina. Anche in questo contesto, come in quello dell’arte, oltre ad incrementare l'aspetto della motricità fine, dell’attenzione e delle funzioni esecutive, si ha la possibilità di migliorare l'autostima. I bambini hanno avuto l'opportunitá di essere protagonisti attivi dell'intero processo condividendo con gli altri il risultato finale. "Nella cookingtherapy si può osservare l’importanza del lavoro cognitivo-logico che viene eseguito tramite l’assemblamento dei vari ingredienti. I ragazzi hanno  sfornato più di trenta pizze, lavoro interamente svolto dai nostri protagonisti , con il grandissimo aiuto e la guida dell’esperto Viscomi", ha spiegato la dottoressa Staglianò.

Ed, infine, un’altra disciplina di cui la Vetró e la Staglianó vanno molto orgogliose: la musicoterapia. Questa volta i ragazzi sono stati protagonisti di un laboratorio svoltosi in spiaggia. Perché la scelta del mare in questo primo incontro di musica? Alla domanda risponde la dottoressa Staglianò: "Perché il contatto diretto con la natura, in questo caso il mare, diviene un ambiente favorevole all’apprendimento e allo sviluppo, ricco di stimoli e motivi di interesse che invitano i bambini  ad essere protagonista conducendo le proprie esperienze. Inoltre il mare è una fonte ricchissima di vita e nuove sfide, elementi fondamentali che stimolano la cusiosità, il ragionamento e la capacità di osservazione".

L’esperta musicoterapista Elisa Procopio, ha coinvolto il gruppo in attività inerenti al contesto in cui il laboratorio è stato svolto. Delle piccole grandi mani laboriose, dei visi sorridenti, degli occhi vivi che hanno regalato delle emozioni indescrivibili.

Il progetto terminerà in una serata finale di beneficenza, organizzata interamente dai ragazzi, dal menu, alla cura della sala, all’intrattenimento, con dimostrazioni concrete ed efficaci del lavoro che verrà svolto lungo questi tre mesi.


Elisa Vetrò, Alex Viscomi e Ludovica Staglianò

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