Opat: “A Copanello tagli e abusi su arbusti di alto pregio”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Opat: “A Copanello tagli e abusi su arbusti di alto pregio”


  04 luglio 2026 07:24

Abbiamo ricevuto l’ennesima segnalazione di tagli e abusi su arbusti di alto pregio naturalistico e paesaggistico (nello specifico Pini marittimi) all’interno del Residence Baia di Copanello.
Uno degli alberi più grossi e antichi, è stato prima tagliato di netto e poi, il fusto, corredato di grandi radici divelte, è stato abbandonato.
 
L’immagine dolente di quelle radici esposte, è la prima cosa che accoglie i visitatori all’interno del villaggio, subito oltre la sbatta nera di ingresso…La zona nel complesso, oltre a costituire uno dei più famosi e indisturbati ECOMOSTRI del nostro litorale, ci è apparsa davvero una terra all’interno del quale tutto sembra essere tacitamente permesso e possibile: pattume abbandonatoscoli fognari abusivi  a cielo aperto mai sanati, boiler di acqua disposti senza la minima precauzione e cura, il costone roccioso senza alcuna rete di protezione e o muretto contenitivo…un vero paradiso dell’abusivismo e del condono edilizio. In questo clima di totale abbandono e menefreghismo diffuso, abbiamo notato che moltissimi altri alberi, che ricadono nel residence Baia di Copanello, erano stato marchiati di rosso con dei numeri, come se dovesse esserci una progressione e una scelta strategica del taglio. Avvisiamo da ora i responsabili, che gli alberi sono in ottima salute e che non è possibile procedere a interventi di taglio e/o capitozzatura senza i permessi adeguati…avranno avuto i permessi quando hanno tagliato e abbandonato il grosso pino marittimo all’ingresso del villaggio? E’ questo il biglietto da visita che vogliono mostrare agli avventori e agli eventuali turisti che esplorano la zona, per godere della vista e del mare? Anche se basterebbe rivolgere lo sguardo verso le case spalmate senza il minimo rispetto architettonico e paesaggistico contro la montagna per avere un’altra opinione... Ci hanno anche segnalato una sospetta moria improvvisa di gatti randagi, sempre nella stessa zona, che pare si ripeta con l’approssimarsi della stagione estiva.
Evidentemente i residenti ignorano la gravità dei crimini contro gli animali randagi e che i pini marittimi secolari, non possano essere trattati senza la minima accortezza e cura. Il comune di Stalettì dovrà anche rispondere in merito.
 
Ancora una volta ci accorgiamo come l’estate si trasformi nella lente di ingrandimento e cartina al tornasole di tutte le contraddizioni, in positivo e in negativo della nostra regione.
Ma non è possibile che vengano più tollerati abusi del genere contro il patrimonio boschivo collettivo e contro un paesaggio, giù ampiamente deturpato e offeso.
 
OPAT OSSERVATORIO PERMANENTEAMBIENTEETERRITORIO

 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.