
Il Tribunale di Catanzaro ha disposto la revoca della misura cautelare in carcere nei confronti di Giovanni Maiolo, accogliendo l’istanza della difesa. La decisione è contenuta in un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, Gilda Danila Romano, emessa il 31 marzo 2026 .
Il provvedimento arriva al termine di una rivalutazione complessiva degli elementi raccolti nel corso delle indagini. Secondo il giudice, infatti, pur emergendo alcuni elementi che potrebbero indicare un supporto fornito da Maiolo al fratello Angelo – ritenuto figura centrale nelle vicende legate al traffico di sostanze stupefacenti – non vi sarebbe “concreta certezza” nel ricondurre direttamente a Giovanni Maiolo le condotte contestate.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’indagato ha respinto ogni accusa, negando qualsiasi coinvolgimento nelle attività illecite e anche l’utilizzo di strumenti di comunicazione criptati. La difesa ha inoltre evidenziato come, in alcune intercettazioni, il riferimento al “fratello” non fosse chiaramente attribuibile a Giovanni, ma potesse indicare altri soggetti.
Il giudice ha ritenuto tali argomentazioni meritevoli di approfondimento, sottolineando come il quadro indiziario iniziale risulti oggi “sensibilmente alterato” nella sua gravità. In particolare, è stato evidenziato che, rispetto ad altri familiari, gli elementi a carico di Giovanni Maiolo appaiono meno specifici e meno consistenti.
Alla luce di queste valutazioni, il Tribunale ha disposto l’immediata liberazione dell’indagato, qualora non detenuto per altre cause.
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