
Accolta l’istanza dell’avv. Arturo Bova e disposta l’immediata scarcerazione di Pappaianni Luana.
30 marzo 2026 14:52La Corte di Cassazione, Seconda Sezione Penale, già all’esito dell’udienza camerale del 20.03.2026, aveva emesso la sentenza con cui accoglieva il ricorso presentato dall’avv. Arturo Bova nell’interesse di Luana Pappaianni e Fabio Bevilacqua, annullando l’ordinanza custodiale impugnata e rinviando per nuovo giudizio al Tribunale della Libertà di Catanzaro.
Il risultato è da registrarsi nell’ambito della cd. “Operazione Travel”, scattata nella notte del 28.03.2025 e condotta dai Carabinieri coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che aveva portato all’arresto di 6 persone ritenute, a vario titolo ed unitamente ad altri indagati, responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.
Pappaianni Luana, moglie di Bevilacqua Fabio ritenuto il reggente della consorteria, secondo la Procura Antimafia di Catanzaro aveva sostituito il di lei marito dopo il suo arresto nella direzione del sodalizio criminale a conduzione marcatamente familiare.
Già la Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione, all’esito dell’udienza camerale del 08.10.2025, accogliendo i motivi di ricorso dell’avv. Arturo Bova, aveva annullato con rinvio l’ordinanza custodiale emessa nei confronti di Bevilacqua Fabio e della di lui moglie, Pappaianni Luana. Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, tuttavia, annullava l’ordinanza del G.I.P. Distrettuale solo nei confronti di Bevilacqua Fabio e Bevilacqua Cosimo, confermandola di converso nei confronti Pappaianni Luana, moglie di colui che veniva ritenuto come il vero capo della consorteria.
Avverso siffatta decisione, il difensore proponeva nuovamente ricorso per Cassazione, che accoglieva anche i motivi difensivi a supporto del secondo ricorso, rimettendo gli atti ad altra Sezione del Tribunale della Libertà di Catanzaro per un nuovo esame.
Stamane il GIP, adito dal difensore di fiducia, in attesa della fissazione dell’udienza camerale davanti al Tribunale della Libertà a seguito del rinvio della Cassazione, ha revocato la misura della custodia in carcere per mancanza di gravità indiziaria, disponendo l’immediata scarcerazione di Pappaianni Luana, attualmente detenuta presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
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