
L’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, diretta da Maddalena Berardi, competente per i servizi ospedalieri e sanitari del territorio conferma “la strategicità dell’ospedale di Melito Porto Salvo per l’assistenza sanitaria dell’Area grecanica e dell’intera provincia di Reggio Calabria”, nella programmazione sanitaria regionale.
A tal fine, l’Asp ha programmato ulteriori investimenti “per il rifacimento del reparto di Oncologia, con lavori già deliberati per circa 500 mila euro a carico del bilancio aziendale, per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso e per il consolidamento delle attività di Chirurgia, Medicina, Riabilitazione e Ginecologia. Parallelamente, si sta lavorando al potenziamento dei servizi territoriali, con particolare attenzione alle attività consultoriali e ai servizi destinati ai bisogni di salute dei soggetti più fragili, in particolare bambini e anziani”.
Secondo le statistiche, “al 31 dicembre 2025 il saldo tra personale assunto e cessato, tra comparto e dirigenza, è positivo per 152 unità; tra il 2022 e il 2025 sono stati investiti oltre 3 milioni di euro in grandi tecnologie sanitarie, apparecchiature elettromedicali e interventi di manutenzione straordinaria; dal maggio 2022 sono stati collaudati 321 nuovi dispositivi tecnologici per un valore patrimoniale complessivo di quasi 1,9 milioni di euro. Ed ancora: tra gli interventi più significativi figurano il potenziamento del blocco operatorio con nuove apparecchiature per anestesia, un nuovo tavolo operatorio, un microscopio operatorio per l’oculistica, una nuova autoclave e il rafforzamento delle dotazioni per la gastroenterologia e la radiologia e la prossima installazione di un mammografo digitale con tomosintesi e sistema stereotassico”.
Il programma di rafforzamento del presidio sanitario Melitese, inoltre, prevede una “nuova Tomografia assiale computerizzata, il nuovo sistema informatico per la gestione e l’archiviazione delle immagini radiologiche e sono stati completamente digitalizzati i processi del laboratorio analisi, con l’invio di tutti i referti al fascicolo sanitario elettronico”.
L’Asp, ancora, ha previsto il decentramento di alcune attività specialistiche alla Casa della Comunità del comune di Roghudi, “già operativa e validata a livello ministeriale, una struttura moderna, inserita in un modello di integrazione tra ospedale e territorio che rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per realizzare una sanità di prossimità, intesa non soltanto come vicinanza geografica ma anche come capacità di rispondere in maniera più efficace ai bisogni delle persone. L’attivazione della Casa della Comunità di Roghudi, così come quella dell’ospedale di Comunità di Bova Marina, è il risultato di un percorso di programmazione avviato negli anni 2021 e 2022 nell’ambito del Pnrr e del decreto ministeriale n. 77 del 2022, che ha definito il nuovo modello di assistenza territoriale”.
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