Ospedale Pugliese di Catanzaro, Critelli: "Coerenza politica come bussola contro l'improvvisazione"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Ospedale Pugliese di Catanzaro, Critelli: "Coerenza politica come bussola contro l'improvvisazione"
Andrea Critelli

  16 giugno 2026 09:55

La continuità politica rappresenta, nel panorama italiano e in particolar modo nel contesto catanzarese, una pratica spesso ignorata, sacrificata sull’altare dell’opportunismo o della memoria breve. In vista del prossimo consiglio comunale straordinario dedicato all’ubicazione del nuovo ospedale, è necessario richiamare l’attenzione sulla coerenza degli atti amministrativi passati.

Andrea Critelli, già consigliere comunale, sottolinea come il Consiglio si fosse già espresso chiaramente su questo tema, approvando all'unanimità — con soli due astenuti — un atto di indirizzo fondamentale. Quel risultato fu il frutto di un lavoro sinergico e determinato con il "Comitato Salviamo l’Ospedale Pugliese". In quella fase, lanciammo un monito che resta scolpito nell'identità della città: "Se muore il Pugliese, muore Catanzaro"**. Un concetto che oggi, con la nascita di un nuovo comitato a difesa del nosocomio, torna prepotentemente di estrema attualità.

La nostra linea politica rimane ferma su una proposta concreta, che ribadiamo con forza: invece di inseguire progetti faraonici da 250 milioni di euro, la vera sfida è il rafforzamento dell'esistente. Crediamo fermamente che per garantire l'eccellenza delle cure ai cittadini calabresi — valorizzando la natura di hub del Pugliese — la strada maestra sia il potenziamento delle strutture attuali con nuovi investimenti in personale medico e infermieristico.

Proponiamo di ottimizzare le risorse attraverso una razionalizzazione intelligente: distribuire spazi e posti letto valorizzando strutture già disponibili e sottoutilizzate, come il plesso del Mater Domini. Questo approccio permetterebbe di innalzare la qualità e la dignità dei servizi con un esborso economico contenuto, evitando gli sprechi di nuove grandi opere.

La nostra memoria politica è vigile: non vorremmo assistere nuovamente a scelte scellerate in cui, nel delocalizzare i servizi, ci si dimentica di programmare il futuro delle strutture alienate, condannando interi quartieri a una desertificazione dei servizi. Catanzaro ha bisogno di una visione lungimirante che ponga al centro la salute dei cittadini e non la mera gestione immobiliare della sanità.

*Questa analisi riflette la coerenza di un percorso politico che mette al primo posto l'efficienza dei servizi e la tutela della dignità del presidio cittadino.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.